17 Maggio 2026, domenica
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Hantavirus, allarme globale dopo il focolaio sulla nave da crociera: casi in Europa e negli Stati Uniti

Dalla MV Hondius ai rimpatri internazionali: contagi monitorati, una vittima in Francia. L’Oms rassicura: “Rischio basso, non è un nuovo Covid”

Il caso hantavirus esploso a bordo della nave da crociera MV Hondius si trasforma in un’emergenza sanitaria internazionale sotto stretta osservazione, con ripercussioni che coinvolgono Europa e Stati Uniti ma, al momento, senza segnali di diffusione su larga scala. Le autorità sanitarie mondiali invitano alla prudenza, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità ribadisce che il rischio per la popolazione resta contenuto e non paragonabile a quello di una pandemia.

Negli Stati Uniti, il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani ha confermato che tra i 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave uno è risultato debolmente positivo al virus Andes, variante dell’hantavirus, tramite test PCR. Un secondo passeggero presenta sintomi lievi compatibili con l’infezione. Le condizioni cliniche, tuttavia, non destano preoccupazione e sono costantemente monitorate.

Parallelamente, il quadro europeo si è fatto più complesso. In Francia è stato registrato il primo caso nazionale: si tratta di una donna, rimpatriata dalla crociera, le cui condizioni sono rapidamente peggiorate dopo la comparsa dei sintomi. Ricoverata in una struttura specializzata in malattie infettive, la paziente è successivamente deceduta, facendo scattare un livello di allerta più elevato tra le autorità sanitarie.

La ministra della Salute Stéphanie Rist, intervenuta a France Inter, ha confermato la dinamica dei contagi e fornito dettagli sulla tracciabilità dei contatti. Sono 22 le persone identificate sul territorio francese come potenzialmente esposte al virus. Otto di loro avevano condiviso un volo tra Sant’Elena e Johannesburg con la paziente, mentre altre 14 erano a bordo del successivo collegamento tra Johannesburg e Amsterdam. Tutti sono stati invitati all’autoisolamento e sottoposti a sorveglianza sanitaria.

L’evoluzione del caso ha spinto il primo ministro Sébastien Lecornu a convocare una riunione d’urgenza per coordinare la risposta nazionale e valutare eventuali misure aggiuntive.

Intanto, la nave da crociera da cui è partito il focolaio, con sei casi accertati a bordo, ha attraccato nel porto di Tenerife, consentendo l’avvio delle operazioni sanitarie e logistiche per la gestione dei passeggeri.

Sul fronte italiano, la situazione appare sotto controllo: i cittadini entrati in contatto con il virus sono stati posti in quarantena a scopo precauzionale e, secondo le autorità, non presentano sintomi.

A raffreddare i timori interviene l’Organizzazione mondiale della sanità, che sottolinea come l’hantavirus non rappresenti una minaccia assimilabile al Covid-19. La trasmissione, infatti, avviene generalmente attraverso il contatto con roditori infetti o ambienti contaminati e non tramite diffusione aerea interumana su larga scala.

Un elemento che, almeno per ora, contribuisce a circoscrivere l’allarme, pur mantenendo alta l’attenzione su un focolaio che ha dimostrato la capacità di attraversare rapidamente i confini, seguendo le rotte globali del turismo.

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