27 Luglio 2026, lunedì
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Ponte di Nona, smantellato il “condominio della droga”: oltre 12 chili di stupefacenti nascosti tra cantine e appartamenti

Blitz della Polizia di Stato nella periferia est di Roma: decisivo il fiuto del cane antidroga. Arrestati due uomini, sequestrate centinaia di dosi pronte allo spaccio

Un’intera palazzina trasformata in hub dello spaccio, con droga nascosta tra cantine, vani tecnici e spazi comuni. È lo scenario emerso a Ponte di Nona, nella periferia est della Capitale, dove la Polizia di Stato ha portato a termine un’operazione che ha smantellato una vera e propria centrale di distribuzione di stupefacenti.

Il bilancio del maxi blitz parla di oltre 12 chilogrammi di droga sequestrati — tra cocaina e hashish — e di due arresti: si tratta di due cittadini italiani, di 22 e 48 anni, ora detenuti nel carcere di Regina Coeli.

Determinante per la svolta nelle indagini è stato l’intervento dell’unità cinofila. Il cane antidroga Nelly, impiegato nelle fasi operative, ha individuato fin da subito tracce sospette nelle aree comuni dell’edificio, indirizzando gli agenti verso i primi nascondigli. Un segnale che ha fatto scattare una perquisizione capillare dell’intero stabile.

I controlli hanno dato rapidamente esito positivo: nel vano contatori sono state rinvenute numerose dosi già confezionate e pronte per la vendita. Ma il cuore dell’attività illecita si trovava altrove. In una cantina, accessibile tramite chiavi in possesso di uno degli indagati, gli investigatori hanno scoperto il deposito principale: panetti di hashish, cocaina già suddivisa in dosi e ulteriore sostanza destinata al confezionamento.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la palazzina era stata strutturata come una vera base logistica dello spaccio, con più punti di stoccaggio e lavorazione distribuiti strategicamente tra locali condominiali e pertinenze private. Un sistema organizzato per rendere più difficile l’individuazione della droga e garantire una gestione capillare delle vendite.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche denaro contante e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, elementi che confermano la natura strutturata e continuativa dell’attività di spaccio. Le verifiche si sono estese anche ad altri ambienti dello stabile, dove sono stati scoperti ulteriori quantitativi di stupefacente occultati con modalità analoghe.

Per i due arrestati si sono aperte le porte del carcere, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle piazze di spaccio della periferia romana, sempre più spesso organizzate secondo modelli diffusi e difficili da intercettare.

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