29 Giugno 2026, lunedì
HomeItaliaPoliticaMeloni: “Sospendere Patto di stabilità ed Ets. L’Europa non può arrivare in...

Meloni: “Sospendere Patto di stabilità ed Ets. L’Europa non può arrivare in ritardo”

Dal Vinitaly di Verona la premier rilancia la linea italiana su regole fiscali ed energia. Prudenza sul gas russo, stop al rinnovo dell’accordo di difesa con Israele e critica alle parole di Trump sul Papa.

Dal Vinitaly di Verona arriva un messaggio politico diretto a Bruxelles. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni invita l’Unione europea a cambiare passo di fronte a una fase economica e geopolitica sempre più instabile. Il rischio, avverte, è quello di una risposta tardiva e quindi inefficace.

Al centro dell’intervento, la richiesta di sospendere il Patto di stabilità, misura che secondo la premier potrebbe incidere concretamente sulla capacità degli Stati membri di affrontare la crisi. “Muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione”, sottolinea, ribadendo la necessità di strumenti straordinari in un contesto che straordinario è già.

Accanto al fronte fiscale, il governo italiano punta anche su quello energetico e industriale. Roma chiede infatti la sospensione dell’Ets e del Cbam, il meccanismo europeo che introduce una tassazione sulle emissioni di carbonio incorporate nei beni importati da Paesi extra Ue. Due strumenti che, nella lettura dell’esecutivo, rischiano di appesantire il sistema produttivo in una fase già segnata da forti pressioni sui costi.

“La sospensione deve essere generalizzata”, spiega Meloni, indicando nella revisione di queste misure una leva concreta per sostenere la competitività europea. In particolare, il congelamento del Cbam viene descritto come un intervento capace di “fare la differenza” nel breve periodo.

La linea italiana si traduce in una vera e propria iniziativa politica a livello europeo. “Dare battaglia su questi temi è per il bene dell’Unione”, insiste la premier, che invita Bruxelles a non restare ancorata a schemi immutabili mentre lo scenario globale evolve rapidamente. Per Palazzo Chigi, sollevare ora queste questioni significa esercitare responsabilità, non mettere in discussione il progetto europeo.

Sul dossier energetico, Meloni commenta anche le parole dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che ha ipotizzato la sospensione del bando sul gas russo. La premier riconosce la legittimità di un punto di vista industriale, ma mantiene una linea di cautela: “Dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo”. L’auspicio resta quello di una soluzione diplomatica della guerra in Ucraina che renda superata la questione.

Nel corso del punto stampa, spazio anche alla politica estera. Il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele, scelta motivata “dalla situazione attuale” e che segna una presa di posizione nel quadro internazionale.

Infine, Meloni interviene sulle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti di Papa Leone XIV. Parole giudicate “inaccettabili”, alle quali la premier replica esprimendo solidarietà al Pontefice. “Non mi sentirei a mio agio in una società in cui i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici”, afferma, rivendicando la separazione tra sfera politica e autorità religiosa.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti