29 Giugno 2026, lunedì
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Amazon accelera nello spazio: Globalstar nel mirino per sfidare Starlink

Il gruppo di Jeff Bezos pronto a chiudere un’operazione da circa 9 miliardi di dollari: nel mirino la rete satellitare a bassa orbita per entrare da protagonista nella nuova corsa alla connettività globale

Amazon prepara il grande salto oltre l’atmosfera. Il colosso fondato da Jeff Bezos sarebbe infatti a un passo dall’acquisizione di Globalstar, società specializzata nei satelliti in orbita terrestre bassa (LEO). A riportarlo è Bloomberg, secondo cui l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve, segnando un passaggio cruciale nella sfida diretta a Starlink, oggi leader indiscusso del settore.

Una trattativa da miliardi

Le indiscrezioni circolavano già da settimane, ma ora il dossier sembra vicino alla chiusura. Il valore dell’operazione si attesterebbe intorno ai 9 miliardi di dollari, cifra che riflette il crescente peso strategico delle infrastrutture satellitari nella nuova economia digitale.

Nodo centrale della trattativa è anche Apple, che detiene circa il 20% di Globalstar. Il via libera del gruppo di Cupertino appare determinante per il perfezionamento dell’accordo, anche alla luce della collaborazione già in essere tra le due aziende sul fronte della connettività satellitare.

La corsa di Globalstar

Negli ultimi dodici mesi, Globalstar ha vissuto una fase di forte espansione, trainata proprio dalla crescente domanda di servizi satellitari. Il titolo ha registrato un’impennata di quasi il 270% a Wall Street, con ulteriori rialzi nel pre-market.

Sul piano industriale, la società ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 273 milioni di dollari, in crescita del 9% su base annua. Un risultato sostenuto soprattutto dall’accordo strategico con Apple, che utilizza fino all’85% della capacità della rete Globalstar per garantire servizi di comunicazione via satellite anche in assenza di copertura cellulare tradizionale.

Amazon e la nuova frontiera LEO

Per Amazon, l’operazione rappresenterebbe molto più di una semplice acquisizione: è un tassello fondamentale nella costruzione di un ecosistema proprietario nello spazio. Negli ultimi mesi il gruppo ha accelerato gli investimenti nel programma di satelliti in orbita bassa, con una costellazione già attiva di circa 180 unità.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a quota 700 satelliti entro la metà del 2026, consolidando una rete globale capace di fornire connessione a banda larga anche nelle aree più remote del pianeta.

In questo scenario, l’integrazione con Globalstar consentirebbe ad Amazon di compiere un salto tecnologico e competitivo decisivo, accorciando le distanze da Starlink e aprendo un nuovo fronte nella competizione tra giganti della tecnologia.

La nuova guerra delle orbite

La partita si gioca ormai nello spazio, dove le infrastrutture satellitari stanno diventando il pilastro della connettività del futuro. Dalla copertura delle aree isolate ai servizi per dispositivi mobili, fino alle applicazioni industriali e militari, il controllo delle orbite basse si configura come uno dei terreni più strategici del prossimo decennio.

Amazon è pronta a entrare nella mischia con decisione. E l’eventuale acquisizione di Globalstar potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase nella competizione globale per il dominio digitale del cielo.

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