La morte del piccolo Domenico, due anni appena, avvenuta il 21 febbraio scorso dopo due mesi di coma in seguito a un trapianto di cuore fallito, apre ora una nuova fase di verifiche e provvedimenti nella sanità campana. Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha infatti disposto un’ispezione straordinaria sull’azienda ospedaliera Azienda Ospedali dei Colli, di cui fa parte l’ospedale Ospedale Monaldi di Napoli, la struttura dove è stato effettuato il trapianto che si è rivelato fatale per il bambino.
La decisione arriva al termine dell’istruttoria avviata dalla Direzione generale per la tutela della salute della Regione subito dopo la tragedia. Le verifiche preliminari hanno infatti restituito un quadro molto più preoccupante rispetto a quanto emerso nelle prime ore: una serie di criticità organizzative e procedurali che, secondo l’amministrazione regionale, delineano una situazione strutturale di fragilità del sistema.
Le criticità emerse
Cinque i principali punti di allarme individuati dagli ispettori regionali. Il primo riguarda i protocolli di trasporto e conservazione degli organi, risultati non aggiornati alle più recenti evidenze scientifiche. A questo si aggiunge il mancato utilizzo di dispositivi di conservazione già disponibili nella struttura — le cosiddette “box tech” — che avrebbero dovuto custodire il cuore destinato al piccolo Domenico. L’organo, invece, sarebbe stato conservato in un semplice contenitore refrigerato di tipo portatile.
Tra le altre criticità segnalate figurano carenze nella formazione del personale sanitario coinvolto nelle procedure trapiantologiche, un clima relazionale interno definito “gravemente deteriorato” e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025, oltre a ritardi significativi nelle comunicazioni verso le autorità sanitarie regionali e nazionali. Elementi che si inseriscono, secondo la relazione tecnica, in una più ampia “problematicità organizzativa sistemica preesistente”.
L’ispezione e i provvedimenti
Alla luce di questo scenario, la Regione ha deciso di riattivare il Servizio ispettivo sanitario regionale, istituito con una legge campana del 2015 e incaricato di vigilare sulla qualità e sulla sicurezza delle prestazioni sanitarie. L’organismo avrà il compito di condurre una verifica straordinaria sull’intera Azienda Ospedali dei Colli, con l’obiettivo di accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note — o comunque conoscibili — e se siano state adottate tempestivamente le misure correttive necessarie.
Parallelamente è stata disposta la sospensione temporanea del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso il Monaldi, almeno fino a quando non verranno ristabilite tutte le condizioni di sicurezza richieste. Tra gli interventi previsti figurano il reclutamento di cardiochirurghi con comprovata esperienza pediatrica, l’adozione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi e il potenziamento dei programmi formativi destinati al personale sanitario.
Prima della ripresa delle attività trapiantologiche, la Regione ha stabilito che l’effettiva attuazione di queste misure dovrà essere verificata attraverso ulteriori controlli.
I piccoli pazienti trasferiti a Roma
Nel frattempo, per garantire continuità assistenziale ai bambini in lista d’attesa, la gestione dei pazienti verrà temporaneamente affidata all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, uno dei principali centri italiani per i trapianti pediatrici.
Le conseguenze organizzative non riguarderanno soltanto il Monaldi. Anche il Centro regionale trapianti, attualmente collocato presso l’Azienda dei Colli, verrà trasferito negli uffici della Regione Campania. Una scelta che, secondo l’amministrazione, dovrebbe facilitare il coordinamento con la struttura regionale e rafforzare le attività di monitoraggio della rete trapiantologica.
Contestualmente è stata annunciata una revisione complessiva dell’intera rete dei trapianti in Campania: verranno valutati protocolli operativi, dotazioni professionali, sistemi di sicurezza e flussi informativi tra i diversi centri.
“Responsabilità e determinazione”
Nel commentare i provvedimenti adottati, Roberto Fico ha sottolineato la necessità di un intervento deciso: «La morte del piccolo Domenico — ha dichiarato — ci impone di agire con la massima determinazione, serietà e senso di responsabilità affinché tragedie come questa non abbiano più a ripetersi».
Una vicenda che ora entra anche nella fase delle responsabilità amministrative e organizzative, mentre le indagini dovranno stabilire se le falle emerse nel sistema abbiano avuto un ruolo determinante nella catena di eventi che ha portato alla morte del bambino. Nel frattempo, la sanità campana si trova di fronte a una revisione profonda di uno dei suoi settori più delicati: quello dei trapianti pediatrici.
