24 Giugno 2026, mercoledì
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Enel accelera sulla crescita: 53 miliardi di investimenti e dividendi in aumento, il mercato applaude

A Borsa Italiana il titolo vola oltre il 5% dopo la presentazione del Piano Strategico 2026-2028: più risorse su reti e rinnovabili, focus su Europa e Stati Uniti, utili e cedole in crescita fino al 2028.

Una giornata da incorniciare per Enel a Piazza Affari. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo conquista il mercato con un balzo superiore al 5%, spinto dall’entusiasmo degli investitori per il nuovo Piano Strategico 2026-2028. Un piano che segna un cambio di passo netto rispetto al precedente: più investimenti, maggiore concentrazione geografica e un rafforzamento tangibile della remunerazione degli azionisti.

53 miliardi per la crescita: 10 in più rispetto al passato

Nel prossimo triennio Enel metterà in campo 53 miliardi di euro di investimenti, 10 miliardi in più rispetto al piano precedente. Una scelta che fotografa un gruppo deciso a presidiare le aree a maggiore dinamismo energetico, in un contesto globale in cui la domanda di elettricità è attesa in forte espansione.

Il cuore della manovra finanziaria è duplice. Da un lato il business integrato, che assorbirà 26 miliardi di euro: circa 20 miliardi saranno destinati alle rinnovabili, con un incremento di circa 8 miliardi rispetto al precedente piano. Dall’altro le reti, anch’esse con oltre 26 miliardi di investimenti, di cui il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina. Un segnale chiaro: infrastrutture e produzione green restano i pilastri strategici del gruppo.

L’obiettivo economico è altrettanto ambizioso. L’utile netto ordinario per azione (Eps) è atteso in crescita fino a una forchetta compresa tra 0,80 e 0,82 euro al 2028, rispetto ai circa 0,69 euro stimati per il 2025. Una traiettoria che rafforza la visibilità sui risultati e consolida il profilo finanziario.

Dividendi in aumento e ritorno agli azionisti

Il mercato ha premiato anche il rafforzamento della politica di remunerazione. Enel proporrà alla prossima assemblea un dividendo complessivo di 0,49 euro per azione, con una crescita media annua (CAGR) del 6% tra il 2025 e il 2028. La strategia si fonda su una combinazione di maggiore redditività operativa, ritorni dalle controllate internazionali e prosecuzione del programma di buy-back.

Nel documento strategico il gruppo colloca le proprie scelte in uno scenario globale caratterizzato da una domanda elettrica in accelerazione, trainata dall’esplosione dei data center, dall’intelligenza artificiale, dalla robotica, dall’automazione industriale e dall’elettrificazione dei trasporti. Una dinamica che, secondo le previsioni, sarà particolarmente marcata negli Stati Uniti.

Europa e Usa al centro della strategia green

Sul fronte industriale, circa 20 miliardi saranno investiti nelle rinnovabili, con il 50% destinato all’Europa e una quota rilevante concentrata negli Stati Uniti. L’obiettivo è incrementare la capacità installata del gruppo oltre gli 80 GW entro il 2028, rispetto ai circa 68 GW attesi a fine 2025.

La nuova capacità rinnovabile aggiuntiva – circa 15 GW complessivi – deriverà per 9 GW da progetti Greenfield e per circa 6 GW da iniziative Brownfield, in un mix che punta a coniugare sviluppo ex novo e ottimizzazione di asset esistenti. Una combinazione pensata per migliorare ulteriormente il rapporto rischio/rendimento e garantire maggiore prevedibilità dei flussi di cassa.

Cattaneo: “Un piano ambizioso e credibile”

«Enel presenta oggi un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo», ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

Il manager ha sottolineato come le azioni intraprese negli ultimi tre anni abbiano rafforzato la flessibilità finanziaria del gruppo, consentendo di concentrare le risorse nei mercati più dinamici dal punto di vista della domanda elettrica. «Grazie alla chiara visibilità sui risultati del Gruppo e all’esecuzione del nostro programma di share buy-back – ha aggiunto – prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti».

Il messaggio è chiaro: Enel punta a consolidare il proprio ruolo di protagonista nella transizione energetica globale, con una strategia che combina disciplina finanziaria, espansione industriale e attenzione al ritorno per gli investitori. E il mercato, almeno per ora, sembra credere alla promessa.

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