4 Aprile 2026, sabato
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Il Governo mette la fiducia sul Milleproroghe: il voto in Aula è fissato per lunedì

Il decreto che rimanda scadenze e norme in sospeso divide la politica. Il Ministro Ciriani: "Discussione aperta con tutte le forze parlamentari". Le opposizioni: "Un provvedimento incerto e privo di visione".

Il governo ha deciso di mettere la fiducia alla Camera dei deputati sul decreto Milleproroghe, la cui discussione sta infiammando gli animi in Parlamento. A chiedere l’intervento straordinario è stato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani (Fratelli d’Italia), che ha convocato la seduta decisiva per lunedì prossimo alle 14. Le dichiarazioni di voto, previste per le 12.20, daranno il via al confronto finale sul provvedimento, che si appresta a entrare nella fase conclusiva di una discussione politica complessa e ricca di incognite.

Il Milleproroghe è da sempre un passaggio parlamentare delicato, poiché racchiude una serie di proroghe e aggiornamenti legislativi su tematiche cruciali come i finanziamenti pubblici, la scadenza di determinati termini fiscali e la gestione di misure emergenziali. E anche questa volta non mancano le polemiche.

Nel corso della discussione in Aula, il Ministro Ciriani ha cercato di mitigare le preoccupazioni esposte dai gruppi parlamentari di minoranza, invitando a un dialogo continuo e costruttivo. “Siamo disponibili a discutere tutte le questioni rimaste aperte e ad affrontarle in provvedimenti successivi”, ha dichiarato Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento. La sua risposta è arrivata dopo l’ennesimo intervento di chiarimento sulla necessità di una legislazione snella e operativa, senza che troppe questioni restassero in sospeso, rallentando la macchina burocratica.

Tuttavia, l’approvazione della fiducia è stata accolta con una pioggia di critiche da parte delle forze di opposizione, che accusano il governo di non avere una visione chiara e di non rispondere alle reali necessità del Paese. “L’Italia ha bisogno di una politica fiscale giusta e trasparente, di politiche industriali e ambientali efficaci, non di interventi tampone che non risolvono nulla”, ha affermato Giulia Penza, deputata del Movimento 5 Stelle. La deputata ha poi sottolineato come il decreto Milleproroghe si limiti a posticipare scadenze, senza affrontare le sfide strutturali che l’Italia è chiamata ad affrontare.

Un altro intervento critico è giunto da Angelo Zaratti di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che ha definito il decreto come il prodotto di una “confusione sovrana”, incapace di offrire soluzioni concrete e di rispondere alle sfide urgenti del Paese. Le opposizioni, dunque, hanno messo in evidenza la sensazione di incertezza che caratterizza questo provvedimento, accusando l’esecutivo di agire in modo reattivo piuttosto che proattivo, mentre l’Italia attraversa una fase complessa sul fronte economico, fiscale e ambientale.

L’iter parlamentare del Milleproroghe, dunque, si avvia verso il suo epilogo con il governo deciso a ottenere il voto di fiducia per evitare un rallentamento delle sue politiche. Nonostante le polemiche, il Ministro Ciriani ha ribadito che la discussione è ancora aperta, con la disponibilità a trattare questioni pendenti attraverso ulteriori provvedimenti in futuro.

Lunedì si avvicina e il governo si prepara a una giornata decisiva per il futuro di questo provvedimento e, più in generale, per la tenuta dell’esecutivo.

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