2 Ottobre 2026, venerdì
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Carburanti, scontro sulle accise: Appendino attacca il governo, “Misure inutili mentre si spendono miliardi per il riarmo”

La deputata M5S boccia il decreto del Consiglio dei ministri: “Sconto già eroso dai rincari”. E accusa l’esecutivo di aver tradito la promessa di un taglio strutturale

Il decreto sulle accise approvato dal Consiglio dei ministri riaccende lo scontro politico sul caro carburanti, con il Movimento 5 Stelle che torna all’attacco del governo accusandolo di interventi inefficaci e di scelte di bilancio discutibili. A guidare l’affondo è la deputata pentastellata Chiara Appendino, che definisce il provvedimento “un palliativo ridicolo”, incapace – a suo dire – di incidere realmente sul prezzo alla pompa.

Secondo Appendino, la misura sarebbe già stata neutralizzata dall’andamento dei prezzi: i rincari registrati nelle ultime settimane, evidenzia citando le rilevazioni del Codacons, avrebbero infatti assorbito lo sconto previsto dal decreto, con il gasolio ormai stabilmente sopra la soglia dei 2,1 euro al litro in ampie aree del Paese. Un esito che, nella lettura dell’esponente M5S, ripropone uno schema già visto.

Il riferimento è al precedente decreto bollette, anch’esso finito nel mirino delle opposizioni per la scarsa incisività. “Provvedimenti che nascono già superati”, è la sintesi della critica, incapaci di arginare una crisi energetica che continua a pesare su famiglie e imprese.

Al centro della polemica c’è poi il nodo, mai sciolto, del taglio strutturale delle accise, più volte evocato in campagna elettorale dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per Appendino, la motivazione addotta dall’esecutivo – l’impossibilità di sostenere un costo stimato in circa un miliardo di euro al mese – non reggerebbe alla prova dei fatti.

La deputata mette infatti in relazione quella cifra con le spese per la difesa, sostenendo che risorse di pari entità verrebbero già destinate al comparto militare. “I soldi ci sono”, afferma, accusando il governo di privilegiare altre priorità mentre le famiglie continuano a subire l’impatto dell’aumento dei carburanti.

Non manca un passaggio critico anche nei confronti del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che nelle scorse ore ha definito l’intervento sulle accise una misura temporanea. Un’ammissione che, secondo il Movimento 5 Stelle, confermerebbe la mancanza di una strategia di lungo periodo.

Il tema del caro carburanti resta così al centro del confronto politico, tra richieste di interventi strutturali e vincoli di finanza pubblica. Sullo sfondo, una dinamica dei prezzi che continua a mettere sotto pressione il potere d’acquisto degli italiani e ad alimentare un dibattito destinato a proseguire nelle prossime settimane.

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