5 Agosto 2026, mercoledì
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Trump rilancia la sfida all’Iran: “Niente armi nucleari né missili”

In un'intervista a Channel 12, il presidente USA conferma la sua linea dura verso Teheran, mettendo in discussione i futuri negoziati nucleari. Mentre l'Iran risponde con accuse sulla "distruttiva influenza sionista".

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non sembra fare passi indietro nel suo approccio inflessibile verso l’Iran. In una recente intervista rilasciata all’emittente israeliana Channel 12, il tycoon ha ribadito con fermezza la sua posizione: “L’Iran non avrà armi nucleari né missili balistici”. Una dichiarazione che arriva a meno di un anno dal ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA), il cui abbandono ha segnato l’intensificazione delle tensioni con la Repubblica Islamica.

Trump ha inoltre precisato che gli Stati Uniti sono pronti a raggiungere un “ottimo accordo” con l’Iran, ma solo a condizione che Teheran rinunci sia al programma nucleare che a quello missilistico. “La questione del nucleare è scontata”, ha sottolineato il presidente, tracciando una linea chiara e definitiva su quello che ritiene il vero punto di discussione: impedire che l’Iran sviluppi capacità di distruzione di massa, non solo attraverso il nucleare, ma anche mediante missili balistici.

Le parole di Trump arrivano in un momento delicato per la diplomazia internazionale. Se da un lato la Casa Bianca si mostra pronta a una possibile distensione, sebbene subordinata a condizioni rigidissime, dall’altro Teheran non sembra intenzionata a cedere. Ali Larijani, ex presidente del Parlamento iraniano, ha infatti lanciato un monito agli Stati Uniti, esortandoli a non farsi influenzare dalla visita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Washington. Secondo Larijani, Washington deve mantenere alta la guardia sui tentativi di “distorsione” che, a suo dire, i sionisti avrebbero sul processo negoziale, accusando Israele di avere un “ruolo distruttivo” nelle trattative sul nucleare.

Nel frattempo, la tensione continua a salire, con entrambe le parti che si preparano a nuove mosse in un gioco geopolitico che potrebbe avere risvolti drammatici. Il futuro dell’accordo nucleare è appeso a un filo sottile, e le parole di Trump sembrano segnare un altro capitolo di quella che è ormai diventata una vera e propria guerra diplomatica, fatta di dichiarazioni forti, alleanze complesse e incertezze che lasciano poco spazio alla mediazione. Il Medio Oriente, come sempre, si trova al centro di questa nuova sfida globale.

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