17 Febbraio 2026, martedì
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Ue-India, il libero scambio è a un passo: verso un mercato da due miliardi di persone

Dopo il Mercosur, Bruxelles punta su Nuova Delhi: un’intesa strategica che unisce commercio, tecnologia e sicurezza.

L’Unione europea accelera la sua strategia di espansione commerciale globale. Dopo l’intesa con i Paesi del Mercosur – al momento sospesa in attesa del parere della Corte di giustizia Ue richiesto dal Parlamento europeo – ora il focus si sposta verso l’India, con un accordo di libero scambio che potrebbe trasformare le relazioni economiche tra Bruxelles e Nuova Delhi.

La firma dell’intesa potrebbe arrivare già domani, martedì 27 gennaio, al termine di un vertice di alto livello a Nuova Delhi. A rappresentare l’Ue saranno la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il primo ministro portoghese Antonio Costa, in qualità di figura di riferimento per gli interessi europei. Se concretizzata, l’intesa aprirebbe le porte a un mercato complessivo di circa due miliardi di persone, creando una delle aree commerciali più vaste e strategiche del mondo.

Dazi più leggeri e tecnologia condivisa
Il cuore dell’accordo è la riduzione dei dazi su beni e servizi, accompagnata da una collaborazione rafforzata in settori strategici come l’idrogeno, la manifattura avanzata e l’energia solare. Per l’Europa, l’apertura verso l’India rappresenta anche un’occasione per rendere le catene di approvvigionamento più diversificate e resilienti di fronte a eventuali crisi internazionali.

Non solo economia: l’intesa prevede un incremento della cooperazione in materia di sicurezza e intelligence, con uno scambio più intenso di informazioni classificate e strategie comuni di prevenzione contro le minacce terroristiche. Un segnale chiaro dell’importanza geopolitica dell’accordo, che va oltre il semplice commercio.

Il precedente Mercosur
La notizia sull’India segue di pochi giorni la firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur in Paraguay, sempre guidata da Von der Leyen. L’intesa con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay prevede una riduzione dei dazi che interessa oltre il 90% degli scambi tra le due aree, con benefici per settori chiave come vino, formaggi, automobili, macchinari e chimica. La Commissione europea stima un incremento del 55% dell’export agroalimentare europeo verso il Mercosur e la creazione di circa 500.000 posti di lavoro legati all’export.

L’incognita europea
Per l’Italia, partner commerciale del Mercosur per 16,4 miliardi di euro, la liberalizzazione del 91% degli scambi rappresenterebbe un impatto significativo: circa 3,4 milioni di posti di lavoro coinvolti e vantaggi per l’automotive, la chimica-farmaceutica, i macchinari e i materiali industriali. Tuttavia, l’intesa dovrà prima superare il vaglio della Corte europea, su richiesta del Parlamento, e il pronunciamento definitivo potrebbe arrivare solo tra qualche anno.

Con l’India ora al centro della scena, l’Europa conferma la sua ambizione di costruire reti commerciali ampie e strategiche, capaci di combinare crescita economica, innovazione tecnologica e sicurezza internazionale.

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