15 Aprile 2026, mercoledì
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Australian Open, Sinner detta legge nel derby con Darderi: quarti di finale e sfida aperta tra Shelton e Ruud

Melbourne, il campione in carica non trema nel derby azzurro: dominio nei primi due set, brivido solo al tie-break del terzo. L’Italia del tennis continua a sognare

Jannik Sinner c’è, e continua a far paura a tutti. Al secondo Slam dell’anno, il numero 2 del mondo archivia senza scossoni il derby italiano contro Luciano Darderi e prosegue con autorità la difesa del titolo agli Australian Open. Servono 2 ore e 9 minuti all’altoatesino per imporsi 6-1, 6-3, 7-6, in un match che racconta soprattutto la solidità del campione e la crescita, seppur tardiva, dell’altro azzurro.

L’avvio è a senso unico. Sinner entra in campo con un’intensità altissima, strappa subito il servizio a Darderi e imprime al match un ritmo che il 22enne romano fatica a sostenere. Il primo set è un monologo: doppio break immediato, scambi comandati da fondo e chiusura rapida sul 6-1 in appena 27 minuti. Darderi raccoglie solo un gioco e paga la tensione del grande palcoscenico, mentre Sinner mostra un tennis aggressivo e pulito, senza sbavature.

Il copione non cambia nel secondo parziale. Un break sul 3-1 consente a Jannik di gestire con maturità il vantaggio, forte anche di un servizio devastante: a fine partita saranno 19 gli ace, record personale nel tabellone principale di uno Slam. Darderi si innervosisce, arriva a scagliare la racchetta a terra, ma non trova continuità. Il set scivola via 6-3 e in poco più di un’ora Sinner è già avanti di due parziali.

La partita, però, si anima nel terzo set. Complice un lieve calo fisico dell’ex numero uno del mondo, Darderi alza il livello, gioca più sciolto e cancella due palle break per restare agganciato sul 2-2. Il romano annulla anche due match point sul 4-5, costringendo Sinner al tie-break dopo aver resistito a una pressione crescente. Qui, però, emerge la differenza di caratura: Jannik perde i primi due punti, poi cambia marcia e domina, chiudendo 7-2 con autorità.

Il verdetto finale è netto e premia ancora una volta la continuità del campione altoatesino, che vola ai quarti di finale in attesa di conoscere il prossimo avversario, uno tra Ben Shelton e Casper Ruud. Ma la notizia è anche tutta azzurra: per il quinto Slam consecutivo l’Italia porta due giocatori nei quarti, con Lorenzo Musetti atteso dalla sfida proibitiva contro Novak Djokovic.

Un dato che certifica la solidità del movimento e che trova negli Australian Open un terreno particolarmente fertile: è la terza volta che accade a Melbourne, sempre con Sinner protagonista. Nel 2022 con Berrettini, nel 2025 con Sonego, oggi con Musetti. Jannik intanto continua la sua corsa verso il tris: il campione è avvisato, ma resta l’uomo da battere.

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