8 Luglio 2026, mercoledì
HomeItaliaCronacaAnguillara, Claudio Carlomagno informato della morte dei genitori: sorvegliato a vista in...

Anguillara, Claudio Carlomagno informato della morte dei genitori: sorvegliato a vista in carcere

Doppia tragedia ad Anguillara Sabazia dopo il femminicidio di Federica Torzullo. I genitori dell’uomo arrestato trovati impiccati nella loro villetta. Il legale: «Claudio Carlomagno informato, è sorvegliato a vista»

Il carcere e una notizia che pesa come un macigno. Claudio Carlomagno, arrestato e reo confesso del femminicidio della moglie Federica Torzullo, è stato informato della morte dei genitori, trovati impiccati nella loro abitazione di Anguillara Sabazia. Da quel momento, fa sapere il suo avvocato, l’uomo è sorvegliato a vista all’interno della casa circondariale.

A confermarlo è l’avvocato Andrea Miroli, difensore di Carlomagno, che in una nota ufficiale ha affidato il proprio sgomento a parole misurate ma cariche di dolore: «Il mio pensiero adesso va non solo al mio assistito, che è venuto a conoscenza della morte dei genitori ed è sorvegliato a vista, e a come affronterà questa terribile notizia, ma anche a suo figlio che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo il padre».

Il ritrovamento nella villetta di via Tevere

La tragedia si è consumata nella giornata di ieri nella villetta di famiglia in via Tevere, alla periferia di Anguillara Sabazia. I genitori di Claudio Carlomagno, Pasquale Carlomagno e Maria Messineo, entrambi 65enni, sono stati trovati senza vita, impiccati uno accanto all’altra nel giardino dell’abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale: secondo quanto emerso dai primi accertamenti e riportato dalle agenzie di stampa, l’ipotesi prevalente è quella del suicidio.

A dare l’allarme sarebbe stata una sorella di Maria Messineo, zia dell’uomo oggi in carcere. La donna si era insospettita perché, contrariamente alle loro abitudini consolidate — si sentivano due volte al giorno — la cognata non rispondeva da ore a telefonate e messaggi. Una preoccupazione rivelatasi purtroppo fondata.

Il biglietto e le indagini

All’interno dell’abitazione, non lontano dai corpi, gli inquirenti hanno rinvenuto un biglietto. Si tratterebbe di una lettera indirizzata all’altro figlio della coppia, nella quale Pasquale Carlomagno e Maria Messineo avrebbero spiegato le ragioni del gesto estremo. Il contenuto è ora al vaglio degli investigatori.

Dalle fonti investigative filtra inoltre che i magistrati titolari dell’indagine sul femminicidio avevano in programma di ascoltare nuovamente i genitori di Claudio Carlomagno. Un passaggio ritenuto utile per chiarire alcune delle zone d’ombra che ancora permangono nel racconto dell’indagato e nella ricostruzione complessiva dei fatti.

Le dimissioni e il contesto

Solo cinque giorni fa Maria Messineo, ex agente di polizia, aveva rassegnato le dimissioni dal suo incarico di assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia. Una scelta maturata all’indomani dell’arresto del figlio. Il padre Pasquale, che lavorava insieme a Claudio Carlomagno, detenuto nel carcere di Civitavecchia, era stato invece ascoltato dagli inquirenti anche dopo il delitto della nuora.

«Erano veramente brave persone», ha commentato ancora l’avvocato Miroli, visibilmente scosso. Una frase che restituisce il clima di incredulità e dolore che avvolge una comunità già profondamente segnata.

Nel giro di pochi giorni, Anguillara Sabazia si trova così a fare i conti con una sequenza di eventi drammatici: un femminicidio, due suicidi e un bambino rimasto improvvisamente senza riferimenti familiari. Una tragedia nella tragedia, ora al centro di un’indagine che prosegue mentre il silenzio della villetta di via Tevere racconta, più di ogni parola, il peso insostenibile di quanto accaduto.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti