3 Ottobre 2026, sabato
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Bunker segreti nel cuore di Torre Annunziata: armi, droga e rifugi per latitanti

Blitz dei carabinieri nel Quadrilatero delle Carceri: scoperti due nascondigli attrezzati con letto e televisore. Sequestrato un arsenale e un sofisticato sistema di videosorveglianza

Due bunker nascosti nel tessuto urbano, mimetizzati tra le pieghe del centro storico e pronti a garantire rifugio sicuro a latitanti. È quanto emerso da un’operazione condotta dai carabinieri della compagnia e del nucleo investigativo di Torre Annunziata nel cosiddetto Quadrilatero delle Carceri, area sensibile della provincia napoletana da tempo sotto osservazione delle forze dell’ordine.

Il blitz ha portato alla scoperta di due locali segreti, verosimilmente utilizzati come basi logistiche per la fuga e l’occultamento di soggetti ricercati. Gli ambienti, apparentemente anonimi all’esterno, erano in realtà attrezzati per una permanenza prolungata: all’interno i militari hanno rinvenuto un letto completo di lenzuola e un televisore, segno evidente di un utilizzo stabile e organizzato.

L’operazione, frutto di un’attività investigativa mirata, ha consentito anche il sequestro di un vero e proprio arsenale. Recuperate quattro pistole, 195 proiettili di vario calibro e due caricatori, oltre a 92 grammi di marijuana e materiale utilizzato per il taglio delle sostanze stupefacenti. A completare il quadro, la presenza di una microcamera collegata a un sistema DVR, presumibilmente impiegata per monitorare gli accessi e prevenire eventuali incursioni delle forze dell’ordine.

Un sistema, dunque, non solo di nascondiglio ma anche di controllo del territorio, che conferma il livello di organizzazione e la capacità logistica dei gruppi criminali operanti nella zona. Il Quadrilatero delle Carceri si conferma così uno snodo strategico per attività illecite, dove la presenza dello Stato continua a intensificarsi nel tentativo di smantellare reti e infrastrutture della criminalità.

Le indagini proseguono per individuare i soggetti che utilizzavano i bunker e ricostruire la rete di complicità che ha reso possibile la realizzazione e la gestione dei nascondigli.

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