Il Palazzo del Ghiaccio di Milano ospita il 23 e 24 gennaio la terza edizione del Forum Internazionale del Turismo, evento promosso dal Ministero del Turismo e organizzato in collaborazione con Enit Spa.
Quest’edizione si focalizza sul tema dell’undertourism, come ha sottolineato il Ministro Santanchè, con l’obiettivo di coinvolgere i sindaci dei piccoli comuni a vocazione turistica. Si discuteranno analisi e strategie per promuovere le destinazioni meno conosciute e favorire lo scambio di buone pratiche.
Ampio spazio sarà destinato al confronto sulla destagionalizzazione, sulla gestione dei flussi turistici e all’approfondimento sulle strategie di promozione integrata tra le destinazioni consolidate e i territori in via di sviluppo.
Saranno coinvolti sindaci, operatori del settore, associazioni di categoria e istituzioni, con un’attenzione particolare agli amministratori dei territori che affrontano le maggiori criticità nella gestione dei flussi, con l’obiettivo di favorire un confronto collaborativo che guardi anche alle grandi opportunità derivanti dalle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina.
Il Ministro Santanchè, nel suo intervento nel corso della prima giornata del forum, ha evidenziato che i dati sugli arrivi turistici del 2025 diramati dal Viminale certificano la crescita del turismo italiano, che tocca un nuovo record totalizzando oltre 480 milioni di presenze, in aumento di oltre il 3% rispetto al 2024. E, in questo quadro di crescita complessiva dell’industria turistica italiana, un contributo rilevante arriva dai piccoli Comuni, che lo scorso anno sono cresciuti del +6,85% nelle presenze e del +7,86% negli arrivi sul 2024, contribuendo a circa il 20% dei pernottamenti complessivi. “Un risultato particolarmente rilevante nell’ottica della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta, anche grazie alla strategia del Ministero del Turismo. Tanto che il Fondo da 34 milioni di euro dedicato ai piccoli Comuni ha generato un impatto economico stimato di oltre 98 milioni di euro” ha proseguito il Ministro Santanchè.
I comuni più piccoli dimostrano una maggiore capacità di intercettare la domanda fuori stagione, sono questi infatti periodi che registrano la crescita più intensa delle realtà minori, ad esempio ad aprile è stato registrato un aumento delle presenze superiore al +26%, diventando di fatto sia motore di sviluppo dei contesti regionali meno consolidati, sia uno degli strumenti più efficaci per sostenere la destagionalizzazione a livello nazionale, svolgendo una funzione di ridistribuzione e alleggerimento nei contesti già affermati.
Per quanto concerne lo stanziamento del Dicastero, dei 34 milioni di euro totali, ad oggi ne sono stati impegnati 31,9 a favore di 27 progetti presentati da altrettanti Comuni capofila, ai quali si affiancano 69 Comuni aggregati (circa 9 per progetto). Da qui, la capacità dell’intervento di creare vere e proprie reti partenariali ampie e multisettoriali, agendo contemporaneamente su dimensioni fisiche (infrastrutture e spazi), sociali (accesso e inclusione), organizzative (reti e governance) ed economiche (servizi e filiere).
“Il Fondo si pone in linea con la strategia di contrasto all’undertourism portata avanti dal Dicastero, attraverso la triplice azione su redistribuzione spaziale dei flussi, destagionalizzazione e diversificazione territoriale e tematica” dichiarano dal MiTur “Il futuro del turismo in Italia, quindi, non dipende dall’aumento dei numeri in senso assoluto, ma dalla capacità di gestire intensità, tempi e spazi del fenomeno turistico, valorizzando i territori meno frequentati”.
