17 Febbraio 2026, martedì
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L’ultimo clic di Chiara Poggi: quel video visto sul pc tre giorni prima dell’omicidio

Una perizia informatica ricostruisce gli ultimi istanti digitali della vittima: il computer spento il 10 agosto 2007 non verrà mai più riacceso

L’ultima traccia lasciata da Chiara Poggi sul computer di casa, a Garlasco, è un video girato nei corridoi di un liceo. Un filmato realizzato da Andrea Sempio e caricato sul pc della giovane settimane prima della sua morte. Dopo averlo guardato, Chiara spense il computer. Era il 10 agosto 2007. Da quel momento, quel pc non verrà più riacceso.

A certificarlo è la perizia tecnica firmata dagli esperti Roberto Porta e Daniele Occhetti, che hanno analizzato in profondità il dispositivo elettronico della vittima. Dall’esame dei dati informatici emerge con chiarezza che l’ultimo accesso al computer risale proprio a tre giorni prima dell’omicidio, avvenuto il 13 agosto 2007. Nessuna attività successiva, nessun riavvio, nessuna nuova interazione: il sistema si è fermato lì, cristallizzando l’ultimo gesto digitale di Chiara.

Il video in questione, secondo quanto ricostruito dai periti, sarebbe stato caricato sul computer il 20 luglio 2007, in un periodo in cui Chiara Poggi si trovava a Londra insieme all’allora fidanzato Alberto Stasi. Un dettaglio temporale che esclude qualsiasi caricamento dell’ultimo momento e colloca quel contenuto all’interno di una normale fruizione privata, lontana dai giorni immediatamente precedenti al delitto.

Il nome di Andrea Sempio, oggi 37enne, è tornato nel tempo al centro di attenzioni e interrogativi, ma sul piano giudiziario la sua posizione era stata archiviata. Nel 2017 il procuratore di Pavia Mario Venditti aveva infatti disposto l’archiviazione, sottolineando come dai dati informatici emergesse «la totale assenza di rapporti diretti o indiretti» tra Sempio e Chiara Poggi. Una conclusione fondata proprio sull’analisi tecnica dei dispositivi e delle tracce digitali disponibili.

Quel video, dunque, non racconta un mistero irrisolto, ma rappresenta piuttosto un frammento di quotidianità, diventato tragicamente simbolico col passare degli anni. L’ultimo contenuto visto da Chiara sul suo pc resta una fotografia silenziosa degli istanti che precedono uno dei delitti più discussi della cronaca italiana: un dettaglio tecnico, apparentemente marginale, che continua però a parlare, con la freddezza dei dati, dentro una storia ancora capace di interrogare l’opinione pubblica.

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