Il nuovo anno si apre con un clima tutt’altro che disteso sul fronte dei trasporti. Archiviato il periodo natalizio, gennaio 2026 si preannuncia “caldo” per pendolari e viaggiatori: sono undici i giorni di sciopero già proclamati, con mobilitazioni che spaziano dal livello locale a quello nazionale e che coinvolgono trasporto pubblico locale, ferrovie, settore aereo e taxi. Le astensioni dal lavoro avranno durate variabili, dalle 4 alle 24 ore, a seconda delle sigle sindacali e dei territori interessati.
Una mappa complessa e frammentata, dove — come spesso accade — città che vai, sciopero che trovi. Di seguito, il calendario aggiornato delle proteste, utile per programmare gli spostamenti ed evitare sorprese.
8 gennaio
La prima giornata critica riguarda soprattutto il trasporto pubblico locale.
In Abruzzo, il sindacato Orsa ha proclamato uno sciopero di 4 ore (9-13) contro quella che definisce una “gestione fallimentare” di Tua Spa, segnata da subconcessioni e accorpamenti delle officine. Secondo il sindacato, numerosi lavoratori sono stati trasferiti d’ufficio in sedi distanti anche decine di chilometri, con pesanti ricadute sulla vita personale e familiare: in alcuni casi oltre 100 chilometri di percorrenza giornaliera. Orsa lancia inoltre l’allarme su un rischio concreto di esuberi tra il personale viaggiante.
Sempre l’8 gennaio, ma per 24 ore, si ferma il personale Eav di Napoli (divisione ferro, personale viaggiante e linee vesuviane).
A Bolzano, invece, i dipendenti della società SASA incroceranno le braccia per 4 ore (16-20), chiedendo migliori retribuzioni e maggiore sicurezza a bordo dei mezzi.
9 gennaio
È la giornata dello sciopero nel trasporto aereo. A livello nazionale si fermano per 24 ore i piloti e assistenti di volo EasyJet, mentre gli assistenti di volo Vueling scioperano per 8 ore.
In agitazione anche diverse sigle del personale handling negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, con possibili ripercussioni su check-in, imbarco e gestione dei bagagli.
Sul fronte del trasporto locale, stop per l’intera giornata del personale Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. A Termoli, i lavoratori GTM scioperano per 4 ore (9-13).
15 gennaio
A Milano è previsto uno sciopero di 24 ore di Atm, con potenziali disagi su metro, autobus e tram. Le fasce di garanzia saranno comunicate a ridosso della protesta.
16 gennaio
In Molise è stato proclamato uno sciopero regionale di 5 ore (18-23) del trasporto pubblico locale extraurbano da Faisa Cisal, Filt-Cgil e Fit-Cisl. Alla base della protesta, spiegano i sindacati, il perdurare di una crisi strutturale del settore e la mancanza di risposte da parte della Regione, nonostante le precedenti mobilitazioni, l’ultima risalente al maggio 2025.
Nella stessa giornata sono previste proteste di 24 ore in Sicilia, con coinvolgimento dei servizi tra Palermo, Enna e Catania.
20 gennaio
Giornata ad alta criticità per il trasporto ferroviario: è annunciato uno sciopero nazionale dei macchinisti e del personale di bordo di Ferrovie dello Stato, con possibili effetti su treni regionali, Intercity e lunga percorrenza.
A questo si aggiungono agitazioni territoriali:
- 23 gennaio, Napoli: sciopero di 8 ore (9-17) del personale Trenitalia OMCC di Santa Maria La Bruna, proclamato da Fit-Cisl, con disagi circoscritti ad alcune linee della Campania.
- 30 gennaio, Bologna: stop di 8 ore (9-17) del personale RFI Circolazione e Orario, con impatti localizzati sul servizio ferroviario locale.
29 gennaio
Sciopero locale per l’intera giornata del personale Conerobus ad Ancona.
31 gennaio
Il mese si chiude ancora con il trasporto aereo: previste 4 ore di sciopero dei controllori di volo Enav dell’aeroporto di Verona, con valenza interregionale e possibili ripercussioni sui voli.
Un gennaio, dunque, che parte in salita per chi si sposta per lavoro o turismo. Il consiglio resta quello di monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali e verificare fasce di garanzia e servizi minimi, perché il 2026, almeno sul fronte dei trasporti, comincia all’insegna della protesta.
