29 Giugno 2026, lunedì
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Bilancio, ambiente e promesse mancate: dal Parlamento a Bruxelles l’offensiva dem contro il governo Meloni

Manovra economica e politiche europee, il Pd all’attacco del governo

La legge di Bilancio del governo Meloni torna sotto accusa da parte del Partito Democratico, che denuncia un divario sempre più ampio tra gli impegni annunciati e le scelte concrete dell’esecutivo. A puntare il dito è Marco Sarracino, membro della segreteria nazionale del Pd, secondo cui anche l’ultima manovra si traduce in “una nuova presa in giro per gli italiani”.

“La destra ha vinto le elezioni promettendo interventi strutturali su pensioni, salari, costo della vita e riduzione delle disuguaglianze – osserva Sarracino – ma dopo tre anni di governo il bilancio è impietoso: si va in pensione più tardi, la benzina resta cara, le bollette continuano a crescere e i salari non recuperano potere d’acquisto”. A preoccupare il Pd sono anche i continui tagli alle risorse destinate alla coesione sociale e territoriale, che rischiano di ampliare ulteriormente i divari economici nel Paese. “Gli italiani sono stanchi di promesse non mantenute – conclude – e lo dimostreranno alle prossime elezioni politiche”.

Le critiche dem si estendono anche al fronte europeo, dove il tema delle risorse pubbliche e delle priorità politiche torna centrale nel dibattito sul futuro bilancio dell’Unione. In queste ore, eurodeputati dei gruppi Socialisti e Democratici, Verdi e The Left hanno scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere di preservare l’autonomia del programma LIFE nel quadro finanziario 2028–2034.

Tra le promotrici dell’iniziativa c’è Annalisa Corrado, europarlamentare S&D e responsabile per la conversione ecologica e il clima nella segreteria nazionale del Pd. “LIFE è l’unico programma europeo interamente dedicato alla tutela dell’ambiente, della biodiversità, all’azione per il clima e alla transizione energetica pulita – sottolinea Corrado –. Metterne in discussione l’autonomia significa privare enti locali e imprese di uno strumento fondamentale”.

I numeri evidenziano il ruolo strategico del programma: dal 1992 al 31 dicembre 2023 LIFE ha cofinanziato in Italia 1.077 progetti, pari a circa il 18% del totale europeo, mobilitando oltre 2,1 miliardi di euro di investimenti complessivi e garantendo più di 1,1 miliardi di euro di contributi. “Serve un canale di finanziamento autonomo – avverte Corrado –. Contrasteremo ogni tentativo di accorpamento che ne mini l’indipendenza. Difendere LIFE significa difendere il futuro sostenibile dell’Europa”.

Un doppio fronte, nazionale ed europeo, su cui il Partito Democratico rilancia la propria opposizione, legando il tema della giustizia sociale a quello della transizione ecologica, e denunciando una visione del governo giudicata priva di strategia e incapace di rispondere alle sfide del presente.

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