L’urgenza di un intervento, le sirene che risuonano tra i palazzi, il traffico del mattino. A Genova, in via Archimede, pochi istanti sono bastati a trasformare una normale giornata scolastica in una scena di tragedia. Un’ambulanza lanciata in emergenza ha investito un ragazzo di dodici anni che stava attraversando la strada per entrare a scuola. Un impatto violento, avvenuto sotto gli occhi di altri studenti e passanti, che ha immediatamente gelato l’intero quartiere.
Il giovane, sbalzato a terra, ha riportato diversi traumi e varie fratture. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: i sanitari intervenuti, tra i primi a rendersi conto della drammaticità dell’accaduto, lo hanno intubato sul posto prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini, dove i medici stanno lottando per stabilizzarlo.
La dinamica è ora al centro delle verifiche della sezione infortunistica della polizia locale, chiamata a ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente. Gli agenti hanno effettuato i rilievi, ascoltato i testimoni e disposto gli accertamenti necessari per chiarire se il ragazzo stesse attraversando sulle strisce pedonali e con quale velocità l’ambulanza stesse procedendo nel momento dell’impatto.
Nel frattempo, nella zona è calato un silenzio pesante. Genitori e residenti, accorsi immediatamente dopo l’incidente, parlano di un tratto stradale spesso trafficato e non sempre semplice da attraversare, soprattutto negli orari di ingresso a scuola. Una routine quotidiana che oggi si è trasformata in dolore e paura.
