11 Giugno 2026, giovedì
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Una tragedia nel silenzio di Corleone

Madre uccide la figlia disabile e si toglie la vita: la donna aveva perso il marito otto mesi fa

A Corleone, nel cuore antico della cittadina alle porte di Palermo, la quiete del centro storico è stata squarciata da un dramma familiare che ha lasciato l’intera comunità attonita. Una donna di 78 anni ha ucciso la figlia di 47 anni, affetta da una grave disabilità, strangolandola con una corda, e subito dopo ha posto fine alla propria vita. Un gesto estremo maturato tra le mura domestiche, dentro un dolore rimasto a lungo nell’ombra.

La tragedia è venuta alla luce grazie alla segnalazione di una vicina di casa, che, insospettita dal silenzio e dall’assenza di movimenti nell’abitazione, ha dato l’allarme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare la morte delle due donne.

Secondo quanto raccontano i residenti, la 78enne viveva un periodo di profonda fragilità. Otto mesi fa aveva perso il marito, un ex infermiere dell’ospedale dei Bianchi, figura ricordata con affetto in paese per la sua gentilezza e disponibilità. La sua scomparsa aveva lasciato un vuoto enorme nella vita della moglie, che da allora si era ritrovata completamente sola a occuparsi della figlia disabile, un impegno quotidiano e totalizzante affrontato, secondo chi la conosceva, con dedizione ma anche con crescente fatica.

Il sindaco di Corleone, Walter Rà, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, visibilmente scossa dall’accaduto. «C’è tanta commozione in paese per la tragedia che si è consumata. La famiglia era conosciuta per la bontà d’animo», ha dichiarato, sottolineando come l’episodio abbia colpito profondamente un territorio abituato alla solidarietà e alla vicinanza, soprattutto nei momenti di maggiore vulnerabilità.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire con precisione la dinamica degli ultimi momenti di vita delle due donne. Ma a Corleone, oggi, prevale un dolore composto, misto alla consapevolezza di un dramma maturato nel silenzio di una casa e forse nell’isolamento emotivo di una madre anziana che si era trovata, all’improvviso, a fronteggiare tutto da sola.

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