Nel cuore della notte tra il 3 e il 4 dicembre, a Trezzano sul Naviglio, un’operazione coordinata dei Carabinieri della Compagnia di Corsico, con il supporto delle Compagnie di Rho e Abbiategrasso, ha portato all’arresto in flagranza di tre persone coinvolte in un traffico internazionale di stupefacenti e al sequestro di circa 480 chilogrammi di hashish. Un intervento rapido, costruito su un lavoro di osservazione e prevenzione che da tempo mirava a frenare l’espansione delle reti di spaccio nell’hinterland milanese.
L’indagine ha preso corpo nel corso di un servizio di controllo del territorio, quando i militari hanno notato un autoarticolato con targa spagnola muoversi con modalità ritenute sospette. Il mezzo pesante, dopo alcune manovre ritenute anomale, è entrato in un capannone situato in una zona industriale periferica. Pochi istanti più tardi lo ha raggiunto un furgone. Un dettaglio sufficiente a insospettire gli investigatori, che hanno deciso di monitorare la situazione senza intervenire immediatamente, attendendo un momento favorevole per agire.
Quando il furgone è uscito dall’edificio, i Carabinieri lo hanno intercettato. All’interno, ordinatamente impilate, c’erano oltre cento buste termosigillate, ciascuna contenente circa quattro chili e mezzo di hashish. Un carico imponente, già suddiviso e pronto per essere smistato. Contemporaneamente, all’interno dell’autoarticolato gli investigatori hanno scoperto un doppio fondo compatibile con le dimensioni dello stupefacente rinvenuto, un vano nascosto studiato per trasportare la droga lungo rotte internazionali minimizzando il rischio di controlli.
I tre fermati – una donna italiana di 53 anni, un uomo libanese di 30 e uno spagnolo di 49 – sono stati arrestati in flagranza di reato e condotti alla Casa Circondariale di Milano San Vittore. L’ipotesi degli inquirenti è che il capannone fosse un punto di transito e smistamento della merce, una sorta di hub logistico destinato a rifornire il mercato milanese e, verosimilmente, altre zone del Nord Italia.
Il maxi-sequestro, frutto dell’osservazione sul territorio e della cooperazione tra più compagnie dell’Arma, rappresenta un colpo significativo a una delle rotte del traffico di hashish proveniente dalla Spagna, tradizionale punto di ingresso dello stupefacente in Europa. In un contesto in cui le organizzazioni criminali tentano di affinare i metodi di occultamento e movimentazione, l’intercettazione del carico conferma l’importanza delle attività preventive, della presenza costante delle pattuglie e della capacità di cogliere dettagli apparentemente marginali ma decisivi.
La notte di Trezzano sul Naviglio si chiude così con un intervento che mette in luce sia l’efficacia delle strategie di controllo del territorio, sia la complessità dei traffici che gravitano intorno all’area metropolitana milanese. Un risultato che, nelle parole degli investigatori, rappresenta un passo importante nel contrasto di una filiera criminale che continua a tentare di radicarsi nei nodi logistici della regione.
