15 Agosto 2026, sabato
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Tragedia in cantiere a Pozzallo: cede il braccio della betoniera, muore operaio di 36 anni

L’incidente durante il getto del calcestruzzo in un edificio in costruzione. Ferito, ma non in pericolo di vita, un collega. Aperte le indagini sulle condizioni dei macchinari e sulle procedure di sicurezza.

Un colpo secco, poi il cedimento improvviso. In un cantiere edile di Pozzallo, nel Ragusano, un operaio albanese di trentasei anni ha perso la vita mentre era impegnato nelle operazioni di getto del calcestruzzo sul solaio di un edificio in costruzione. A provocare la tragedia sarebbe stato il cedimento del braccio della betoniera utilizzata per la lavorazione, un guasto repentino che non ha lasciato all’uomo il tempo di ripararsi.

L’impatto lo ha colpito in pieno, sbalzandolo e provocando ferite gravissime. Nello stesso incidente è rimasto coinvolto un collega, che ha riportato lesioni considerate non gravi. Un destino diverso, legato a pochi centimetri di distanza che in quel momento hanno fatto la differenza.

L’allarme è scattato immediatamente. Due ambulanze del servizio 118 hanno raggiunto il cantiere nel giro di pochi minuti, prestando i primi soccorsi a entrambi gli operai. Le condizioni del trentaseienne sono apparse subito critiche: stabilizzato sul posto, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Maggiore-Baglieri di Modica. Nonostante i tentativi dei sanitari, è morto poco dopo il ricovero.

La dinamica dell’incidente, benché già delineata, dovrà ora essere ricostruita nel dettaglio. Le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti per verificare lo stato dei macchinari impiegati, le modalità di utilizzo della betoniera e l’eventuale presenza di difetti strutturali. Al centro delle indagini anche il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e la corretta manutenzione dell’attrezzatura.

Il cantiere, come spesso accade in questi casi, diventa adesso un luogo sospeso, segnato dalla tragedia e in attesa di risposte. La comunità di Pozzallo si ritrova a fare i conti con una morte improvvisa che ripropone, ancora una volta, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un tema che in Sicilia, come nel resto del Paese, continua a emergere con drammatica regolarità.

La vicenda del giovane operaio, colto dalla morte mentre svolgeva un’attività quotidiana e apparentemente routinaria, ricorda quanto fragile possa essere la linea che separa l’ordinario dalla tragedia. Un monito che attraversa il cantiere di Pozzallo e arriva sino alle istituzioni chiamate a vigilare, prevenire e garantire che il lavoro non diventi mai teatro di rischi evitabili.

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