Va in scena al Teatro Manzoni di Milano dall’11 al 23 novembre la commedia “Il Vedovo”, tratta dal celebre film di Dini Risi, nella versione con la regia di Massimo Ghini, che è anche protagonista nel ruolo che fu di Alberto Sordi.
Accanto a lui, Galatea Ranzi, nel ruolo di Elvira interpretata nel film da Franca Valeri, una figura femminile complessa capace di scardinare il cliché e restituire complessità alla figura della moglie borghese, lucida e implacabile. Con loro, un cast di eccellenti interpreti come Pier Luigi Misasi, Leonardo Ghini, Giulia Piermarini, Diego Sebastian Misasi, Tony Rucco e Luca Scapparone, che animano un affresco corale di straordinaria modernità, sospeso tra cinismo e malinconia, comicità e disincanto.
L’adattamento teatrale, curato da Ennio Coltorti e Gianni Clementi, con le musiche di Davida Cavuti e i costumi di Paola Romani, restituisce al pubblico l’ironia più amara e lo sguardo implacabile sulla condizione umana della commedia all’italiana
Lo spettacolo rispetta al massimo l’intreccio e il copione del celebre film e si propone come un omaggio a questo capolavoro del 1959 e come l’occasione di un ritorno al grande divertimento all’italiana, dove Ghini non imita Alberto Sordi, se non in due celebri battute, ma interpreta un personaggio sicuramente “sordiano”.
La storia racconta di Alberto Nardi, un industriale romano, megalomane, ma con disastroso senso degli affari, che è sposato, probabilmente per interesse, con una ricca donna d’affari, abile e spregiudicata, alla quale lui, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative. La moglie, tuttavia, consapevole dell’assoluta incapacità del marito negli affari, saggiamente, non solo ha smesso ormai di continuare a sussidiare il marito ma lo umilia continuamente apostrofandolo “cretinetti” (battuta cult di Franca Valeri) anche in pubblico e, dietro anonimato, gli presta continuamente denaro a condizioni usuraie, tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario, rovinandolo ulteriormente. Ad Alberto non resta che studiare improbabili piani, assieme ai suoi improbabili collaboratori, per sbarazzarsi della moglie ed ereditarne i capitali. Tutto questo dà il via ad una trascinante girandola comica con assurde situazioni che hanno fatto de “Il Vedovo” un magnifico capolavoro comico della commedia all’italiana, grazie anche ai due mostri sacri Alberto Sordi e Franca Valeri, indimenticabili protagonisti.
La versione teatrale di Ghini fa rivivere le grottesche avventure di un personaggio che ha lasciato il segno nella storia del cinema italiano e celebra il valore della memoria culturale e la sua capacità di trasformarsi in racconto attuale che fa ancora riflettere e divertire con l’ironia corrosiva tipica della commedia all’italiana.
