3 Luglio 2026, venerdì
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Tragedia all’alba sulla tangenziale sud di Bergamo: due morti e più feriti nello scontro all’altezza di Stezzano

L’impatto, avvenuto intorno alle 7.30 tra due auto e un furgoncino, è stato frontale e violentissimo. Le vittime sono un giovane di 23 anni e un uomo di 62. Un terzo ferito è in condizioni gravissime all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Una mattina di traffico ordinario si è trasformata in tragedia sulla tangenziale sud di Bergamo. Intorno alle 7.30, nei pressi dello svincolo di Stezzano, un incidente mortale ha spezzato due vite e lasciato dietro di sé un bilancio pesante di feriti e lamiere accartocciate.

Nello scontro, che ha coinvolto due automobili e un furgoncino, hanno perso la vita un ragazzo di 23 anni e un uomo di 62. Entrambi erano alla guida dei mezzi che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero scontrati frontalmente. L’impatto è stato talmente violento da non lasciare scampo ai due conducenti, morti sul colpo nonostante l’intervento immediato dei soccorritori.

Un terzo uomo, di 64 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova ricoverato in condizioni gravissime. Altre due persone hanno riportato ferite di diversa entità, ma non sarebbero in pericolo di vita.

L’impatto e i soccorsi

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri di Bergamo, intervenuti per i rilievi e la gestione del traffico. Dai primi accertamenti, il sinistro sarebbe avvenuto in un tratto rettilineo della tangenziale, ma le cause restano da chiarire: non si esclude un malore, una distrazione o un tentativo di sorpasso finito male.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti diversi mezzi del 118, i vigili del fuoco e le pattuglie dell’Arma. I soccorritori hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti e le vittime dalle lamiere. Le operazioni di messa in sicurezza si sono protratte per ore, mentre il tratto di tangenziale interessato è stato chiuso al traffico per consentire i rilievi e la rimozione dei veicoli distrutti.

Le immagini e le testimonianze raccontano la scena di un impatto devastante, con i mezzi accartocciati e pezzi di carrozzeria sparsi sull’asfalto. Il flusso veicolare è stato deviato sulle arterie secondarie, provocando forti rallentamenti in tutta la zona sud di Bergamo.

Un tratto di strada ad alta intensità di traffico

La tangenziale sud, una delle vie di collegamento più trafficate del territorio, soprattutto nelle ore di punta, non è nuova a episodi di grave incidentalità. Ogni giorno è percorsa da migliaia di automobilisti e mezzi commerciali, diretti verso l’autostrada A4 o i poli industriali dell’hinterland bergamasco.

Proprio la combinazione di traffico intenso, alta velocità e carreggiate non sempre ampie rende il tratto di Stezzano particolarmente delicato. Le forze dell’ordine, in attesa di stabilire con precisione la dinamica, non escludono che la forte concentrazione di veicoli a quell’ora possa aver contribuito all’incidente.

L’indagine e il dolore

Le salme delle due vittime sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito. Le indagini dovranno chiarire le responsabilità e la sequenza esatta degli eventi che hanno portato alla collisione.

Intanto, la comunità bergamasca si stringe attorno alle famiglie colpite. Due vite spezzate, una terza appesa alla speranza, e la consapevolezza amara che, ancora una volta, una mattina come tante è bastata per trasformare la routine del traffico in una tragedia improvvisa.

Un richiamo alla prudenza

Ogni incidente su queste strade, spesso teatro di corse contro il tempo tra lavoro e spostamenti quotidiani, riporta in primo piano il tema della sicurezza stradale. Gli inquirenti ricordano che, in condizioni di traffico intenso o in presenza di nebbia e asfalto bagnato, basta una distrazione o un sorpasso azzardato per trasformare una manovra in un disastro.

Sulla tangenziale sud di Bergamo, dove poche ore fa la vita si è fermata per due persone, restano i segni di un impatto che la città non dimenticherà facilmente. E il silenzio improvviso di una mattina di novembre che, per molti, segnerà un prima e un dopo.

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