Un pomeriggio di pioggia torrenziale ha mandato in tilt Palermo, dove un episodio di puro terrore ha visto protagonisti una coppia e il loro bambino di appena quattro mesi. L’auto sulla quale viaggiavano è rimasta intrappolata in un sottopasso allagato all’altezza dell’accesso a viale Regione Siciliana, in direzione Trapani, una delle arterie più trafficate della città.
In pochi minuti, l’acqua ha raggiunto un livello tale da impedire ogni via di fuga. La famiglia, circondata da un mare marrone di pioggia e fango, ha lanciato l’allarme, mentre il motore dell’auto si spegneva irrimediabilmente. Sul posto sono accorse una squadra dei vigili del fuoco e un’unità del nucleo sommozzatori, che hanno operato in condizioni estremamente difficili per trarre in salvo i tre occupanti.
L’intervento, rapido e coordinato, ha permesso di mettere in sicurezza il neonato e i suoi genitori, portati a terra asciutta tra l’applauso e il sollievo dei presenti. Nessuno dei tre ha riportato ferite, ma la paura è stata tanta.
Il violento temporale, che ha colpito la città nel primo pomeriggio, ha provocato allagamenti diffusi, disagi alla circolazione e decine di richieste di soccorso. Ancora una volta, Palermo si è trovata impreparata di fronte a un fenomeno meteorologico sempre più frequente, capace di trasformare in pochi minuti le sue strade in pericolosi canali d’acqua.
Le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno lavorato per ore per liberare scantinati, rimuovere auto bloccate e mettere in sicurezza i punti più critici della città. Intanto, l’episodio del sottopasso di viale Regione Siciliana riaccende il dibattito sulla vulnerabilità delle infrastrutture urbane e sulla necessità di interventi strutturali per prevenire tragedie annunciate.
Per la famiglia salvata dai pompieri, resta il ricordo di una paura profonda, ma anche la gratitudine verso chi, sfidando l’acqua e il rischio, ha trasformato un pomeriggio di angoscia in una storia a lieto fine.
