2 Ottobre 2026, venerdì
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Strade di Lombardia, due tragedie in poche ore: quattro morti tra Bergamasca e Milanese

Tre giovani vite spezzate all’alba sulla tangenziale sud di Bergamo, un’altra vittima nel pomeriggio a Ossona. Le indagini puntano su un sorpasso azzardato all’origine dello schianto più grave.

La Lombardia si è risvegliata tra lamiere contorte e sirene nella mattina di ieri. Due incidenti mortali, a poche ore e a pochi chilometri di distanza, hanno segnato una giornata di sangue sulle strade della regione: tre vittime e un ferito grave nella Bergamasca, un morto nel Milanese.

La tragedia all’alba sulla tangenziale di Bergamo

Il primo schianto, il più devastante, è avvenuto intorno alle 7.30 sulla tangenziale sud di Bergamo, nei pressi dello svincolo di Stezzano. Un tratto di strada apparentemente tranquillo, un rettilineo di campagna già teatro, pochi mesi fa, di un altro incidente mortale. Stavolta, l’impatto è stato frontale: due auto e un furgoncino si sono scontrati con una violenza tale da non lasciare scampo a tre persone.

Le vittime sono Clinton Sala, 23 anni di Melzo (Milano), Denis Cannata, 21 anni di Lodi, e Oscar Angioletti, 62 anni di Zanica (Bergamo). Sala, alla guida di una Mercedes Cla 220, viaggiava in direzione Seriate con l’amico Cannata accanto. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, avrebbe tentato un sorpasso azzardato di una Hyundai condotta da due donne, nonostante in quel tratto fosse presente la doppia linea continua.

La Mercedes, dopo aver invaso l’opposta corsia di marcia, si è trovata di fronte un furgoncino Citroën Berlingo che procedeva verso Curno. L’impatto è stato devastante. Sala e Angioletti sono morti sul colpo, mentre Cannata, trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è deceduto poco dopo il ricovero.

Gravemente ferito il passeggero del furgoncino, il fratello di Angioletti, 64 anni, ora ricoverato in condizioni critiche. Illese invece le due donne a bordo della Hyundai, entrambe di 55 e 56 anni, che hanno assistito impotenti alla scena.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bergamo, i vigili del fuoco e numerosi mezzi del 118. La tangenziale è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, poi riaperta solo nel primo pomeriggio, dopo i rilievi e la rimozione dei veicoli.

Un punto maledetto

Non è la prima volta che quel tratto di tangenziale diventa teatro di tragedie. Lo scorso febbraio, nello stesso punto, aveva perso la vita un trentatreenne di Stezzano, anche allora a causa di un sorpasso finito nel peggiore dei modi. Le indagini dovranno ora accertare con esattezza la dinamica dell’incidente, ma le prime ipotesi convergono sull’errore umano come causa principale.

Nuovo incidente nel Milanese: un morto a Ossona

Nel pomeriggio, un’altra tragedia ha colpito la Lombardia. Intorno alle 16.30, sulla strada provinciale 128 a Ossona, in provincia di Milano, due auto si sono scontrate frontalmente. Nell’impatto è morto un uomo, mentre una famiglia che viaggiava sull’altra vettura è rimasta ferita. Tra i passeggeri, quattro bambini, tutti trasportati in ospedale in codice giallo.

Anche in questo caso sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri della compagnia di Magenta e personale del 118. La dinamica è ancora al vaglio, ma la violenza dello scontro racconta, anche qui, di un impatto improvviso e fatale.

Una giornata nera sulle strade lombarde

In poche ore, quattro vite spezzate e una famiglia sconvolta. Una giornata che riaccende il tema della sicurezza stradale e della prudenza alla guida, soprattutto su tratti secondari dove l’illusione di poter “osare” un sorpasso si trasforma, troppo spesso, in tragedia.

Le indagini proseguono, ma il bilancio di questa drammatica giornata è già definitivo: la Lombardia piange quattro vittime, unite da un destino che correva sull’asfalto.

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