Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un pacchetto di norme destinato a incidere in modo significativo su formazione, tutele e controlli. Tra le misure di maggiore rilievo spicca lo stop agli stage e ai percorsi di formazione nei luoghi considerati “ad alto rischio”, in particolare quelli attivati nell’ambito dei protocolli tra scuole, enti di formazione e imprese. L’obiettivo è chiaro: evitare che esperienze di avvicinamento al mondo del lavoro possano trasformarsi in tragedie. A illustrare i contenuti del provvedimento è stata la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, che ha sottolineato come «sia fondamentale garantire ai giovani, nel momento in cui si affacciano al mercato del lavoro, la massima protezione e ogni forma di tutela possibile». Le nuove regole si inseriscono in un disegno più ampio di rafforzamento della sicurezza, volto a ridurre gli infortuni e a migliorare la qualità della vigilanza nei settori più esposti.
Badge digitale e tracciabilità dei lavoratori
Tra le innovazioni più concrete figura l’introduzione del badge digitale di cantiere: una tessera di riconoscimento dotata di codice univoco e sistemi anticontraffazione, obbligatoria per i dipendenti di tutte le imprese che operano in appalto o subappalto. Si tratta di uno strumento che punta a garantire la piena tracciabilità della manodopera, contrastando lavoro nero, frodi e irregolarità nei rapporti contrattuali.
Copertura assicurativa anche per il tragitto casa-lavoro
Il decreto estende inoltre la copertura assicurativa agli infortuni che possono verificarsi durante il tragitto tra l’abitazione e il luogo di svolgimento dell’attività di formazione, un aspetto finora non esplicitamente tutelato. È un ampliamento importante della protezione prevista per gli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro o in esperienze formative presso aziende.
Un impegno finanziario di 900 milioni di euro l’anno
Il pacchetto di misure ha anche un forte impatto economico. «Si tratta di un intervento ampio e strutturale che a regime peserà per circa 900 milioni di euro l’anno», ha spiegato la ministra Calderone, rivendicando l’impegno del governo nel rafforzamento del sistema di sicurezza e aggiungendo che «questo è un passo importante, ma non intendiamo fermarci qui: siamo sulla buona strada».
Valorizzazione del personale scolastico nelle isole minori
In parallelo, un disegno di legge collegato introduce misure specifiche per il personale scolastico che presta servizio nelle isole minori, con l’obiettivo di incentivare la continuità didattica in territori difficili. Il testo prevede l’attribuzione di punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze, riconoscendo l’impegno di chi lavora in contesti logistici complessi e spesso penalizzati.
Un fondo per gli orfani delle vittime sul lavoro
Tra le novità più toccanti del provvedimento c’è l’istituzione di un fondo dedicato agli orfani delle vittime di incidenti sul lavoro. Le borse di studio, comprese tra i 3.000 e i 7.000 euro annui, saranno destinate a sostenere il percorso formativo dei figli di chi ha perso la vita durante l’attività lavorativa. «È un segnale di vicinanza e responsabilità verso chi ha pagato il prezzo più alto», ha sottolineato Calderone.
