SASSUOLO – Dopo due sconfitte consecutive contro Napoli e Cremonese, il Sassuolo ritrova la vittoria e il morale, piegando la Lazio per 1-0 nella terza giornata di Serie A. Al Mapei Stadium, i neroverdi di Alessio Grosso hanno mostrato compattezza, disciplina tattica e una capacità di sfruttare le occasioni da palla inattiva, mentre la squadra di Maurizio Sarri, pur dotata di maggiore qualità tecnica, ha faticato a imprimere ritmo e incisività alla manovra. Il gol decisivo è arrivato al 70’ con Fadera, bravo a deviare in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalando al Sassuolo i primi tre punti stagionali.
La partita
Il Sassuolo, ancora a secco in classifica, si presenta con una mediana composta da Koné, Vranckx e Matic, mentre in avanti Grosso conferma il tridente Berardi-Pinamonti-Laurienté. Sarri, alla ricerca di continuità, schiera la Lazio con Rovella e Zaccagni nonostante qualche acciacco, recuperando Romagnoli in difesa dopo la squalifica.
La gara inizia con una netta densità a centrocampo e un pressing intenso dei padroni di casa. La Lazio prova a manovrare in ampiezza e a costruire dal basso, ma i neroverdi chiudono bene gli spazi e limitano le verticalizzazioni. La prima metà del primo tempo scivola senza grandi emozioni, con un episodio che rischia di cambiare il corso della partita: Tremolada ammonisce Vranckx per un pestone su Rovella, ma dopo il controllo al Var il cartellino rosso viene annullato, mantenendo il Sassuolo in undici.
I portieri protagonisti: Provedel neutralizza una conclusione di Pinamonti, Muric si oppone a un cross di Castellanos. La Lazio cerca di accelerare intorno alla mezz’ora, ma il possesso palla risulta troppo lento e prevedibile, permettendo ai padroni di casa di presidiare con attenzione le corsie laterali e provare ripartenze rapide. Berardi e Laurienté tentano di creare occasioni, mentre Rovella lascia il campo per Cataldi dopo un problema fisico. Il primo tempo si chiude senza reti, con un destro alto di Tavares come ultimo tentativo della Lazio.
La ripresa e il gol decisivo
Il secondo tempo inizia con i cambi di Grosso: Belahyane e Coulibaly prendono il posto di Dele-Bashiru e Walukiewicz, mentre la Lazio cerca maggiore qualità in mediana con il doppio play. Cataldi e Laurienté provano a scuotere la partita, ma il ritmo resta basso e il Sassuolo continua a difendersi con ordine, concedendo poco negli uno contro uno e cercando di sfruttare le fasce.
Sarri inserisce Pedro e Dia per aumentare velocità e imprevedibilità, ottenendo subito un pericolo con Zaccagni che costringe Muric a un miracolo. Grosso risponde con Fadera e Volpato, cambi che si rivelano decisivi: al 70’, sugli sviluppi di un corner, Fadera devia in rete un’incornata ravvicinata di Muharemovic, spegnendo le speranze biancocelesti e accendendo il Mapei Stadium.
Nel finale, la Lazio cerca il pareggio con Isaksen e un pressing offensivo massiccio, ma le occasioni si infrangono sui riflessi di Muric e sulle chiusure difensive di Thorstvedt e Idzes. L’ultima chance arriva su un colpo di testa di Gila, ma il pallone termina fuori. Proteste biancocelesti per una trattenuta su Provedel non cambiano l’esito del match.
Conclusione
Il Sassuolo trova così la prima vittoria stagionale, frutto di una prestazione accorta e concreta, mentre la Lazio continua a incassare delusioni in trasferta. Una prova di equilibrio tattico e lucidità nei momenti chiave, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per i neroverdi nella corsa alla salvezza e nella costruzione di una nuova identità di squadra.
