RAVENNA – Una casa avvolta dalle fiamme nel cuore della notte, due donne morte nel tentativo disperato di salvarsi a vicenda. È una tragedia familiare quella consumatasi nelle prime ore di lunedì 2 settembre a Masiera, frazione alle porte di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. Le vittime sono Giuseppina Fiumi, 95 anni, e sua figlia Maria Teresa Santoni, 69 anni. Le due vivevano insieme in una casa che, secondo le prime ricostruzioni, è stata improvvisamente invasa dal fuoco poco prima dell’alba.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini, svegliati dal crepitio delle fiamme e dall’odore acre del fumo. Senza attendere l’arrivo dei soccorsi, hanno tentato un primo intervento, armati di estintori e tubi da giardino, nel tentativo di domare il rogo. Ma il fuoco era già troppo esteso. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, chiamati intorno alle 4 del mattino, l’abitazione era in gran parte compromessa.
All’interno, i soccorritori hanno fatto una scoperta straziante: i corpi carbonizzati delle due donne si trovavano nella stessa stanza. Giuseppina Fiumi era nel letto, costretta a letto da tempo a causa delle sue condizioni di salute; accanto a lei, riversa a terra, la figlia Maria Teresa. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, quest’ultima avrebbe tentato fino all’ultimo di soccorrere la madre, cercando di portarla in salvo, ma sarebbe rimasta sopraffatta dal fumo e dalle fiamme.
Indagini in corso: si segue la pista dell’incidente domestico
La procura di Ravenna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Una formula tecnica che accompagna in genere i primi atti di indagine in casi come questo, quando le dinamiche non sono ancora del tutto chiare. L’inchiesta è coordinata dalla pm di turno, Lucrezia Ciriello, che ha disposto una serie di accertamenti per chiarire con esattezza le cause dell’incendio.
In queste ore, i tecnici dei vigili del fuoco del comando provinciale di Bologna stanno effettuando un sopralluogo approfondito all’interno dell’abitazione, alla ricerca di tracce che possano indicare con precisione l’origine del rogo. Al momento, l’ipotesi più accreditata è quella dell’incidente. Non si esclude che una sigaretta lasciata accesa possa aver dato innesco al fuoco. Le due donne erano entrambe fumatrici, secondo quanto riferito da chi le conosceva. La presenza di numerosi libri e riviste, ammassati in diversi punti della casa, potrebbe aver contribuito alla rapida propagazione delle fiamme.
Accertamenti medico-legali e testimonianze
Nelle prossime ore verranno effettuati anche gli accertamenti medico-legali sui corpi delle due vittime. L’esame autoptico, affidato al medico legale incaricato dalla procura, sarà utile non solo a stabilire con precisione le cause del decesso – se per ustioni, intossicazione da fumo o altre circostanze – ma anche per aiutare a ricostruire l’esatta dinamica degli ultimi momenti di vita di Giuseppina Fiumi e Maria Teresa Santoni.
Saranno ascoltati anche diversi testimoni: i vicini che per primi sono intervenuti, i familiari e in particolare la collaboratrice domestica che assisteva regolarmente le due donne. La donna avrebbe frequentato l’abitazione quasi quotidianamente e potrebbe fornire elementi utili per comprendere abitudini, comportamenti e eventuali criticità all’interno della casa.
Un legame spezzato dalle fiamme
Giuseppina Fiumi, vedova da diversi anni, viveva insieme alla figlia Maria Teresa in una villetta che, pur non isolata, si trova in una zona tranquilla della frazione. Le due erano molto legate: la figlia aveva rinunciato a una parte della sua indipendenza per prendersi cura della madre, ormai non più autosufficiente. Una vicinanza affettiva e quotidiana che si è confermata anche nel momento più drammatico: Maria Teresa ha scelto di non abbandonare la madre, affrontando il fuoco nella speranza di salvarla. Un gesto di coraggio e amore che purtroppo non è bastato.
Un paese sotto shock
L’intera comunità di Masiera è sotto shock. «Erano due persone molto riservate, ma sempre educate e cordiali» racconta un vicino. «La notizia ci ha sconvolto. Tutti qui si conoscono e queste tragedie lasciano un segno profondo.»
Il sindaco di Bagnacavallo ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, annunciando che il Comune seguirà da vicino gli sviluppi delle indagini e sarà disponibile a fornire supporto ai familiari delle vittime.
In attesa di risposte
Mentre la casa resta transennata e sotto sequestro per permettere lo svolgimento degli accertamenti, restano molti interrogativi ancora aperti. L’inchiesta dovrà stabilire se vi siano state negligenze, guasti o eventuali responsabilità esterne, anche se per ora l’ipotesi dell’incidente accidentale appare la più concreta.
Quel che resta, intanto, è il dolore per una tragedia silenziosa, consumata tra le mura domestiche, e la memoria di due vite spezzate in un rogo tanto improvviso quanto crudele.
