3 Luglio 2026, venerdì
HomeViaggi & CucinaClaut conquista le forre: sei canyon attrezzati proiettano la Valcellina nell’élite del...

Claut conquista le forre: sei canyon attrezzati proiettano la Valcellina nell’élite del torrentismo

Il Claut Water Sport Center firma il primo progetto italiano di attrezzatura professionale di canyon: sicurezza, qualità e visione europea per una nuova frontiera del turismo outdoor.

La rivoluzione verticale del canyoning parte da Claut.
Da meta prediletta per gli appassionati del torrentismo a laboratorio d’eccellenza a cielo aperto: Claut, cuore selvaggio della Valcellina, si candida oggi a capitale italiana – e non solo – del canyoning. A tracciare il solco è stato il Claut Water Sport Center, che ha completato l’attrezzatura professionale di sei canyon nel territorio comunale: un primato assoluto in Italia, che ridefinisce gli standard di sicurezza e fruibilità della disciplina.

I canyon protagonisti del progetto sono Ciafurle, Ciolesan, Stuet, Ciol della Gialina, Ciorosolin e Ciol del Pes, forre profondamente diverse tra loro per conformazione geologica, portata d’acqua e livello tecnico richiesto. Dalle linee più accessibili per chi si avvicina al torrentismo alle sfide adrenaliniche per gli esperti, il comprensorio clautano si propone ora come palestra naturale completa, accessibile e altamente qualificata.

Sicurezza, innovazione e rispetto dell’ambiente

Il salto di qualità è evidente sin dai dettagli. Gli ancoraggi, spesso in passato affidati all’inventiva – e ai rischi – degli appassionati (spit piantati a mano, fix da ferramenta, materiali corrosi), sono stati sostituiti da fittoni resinati in acciaio da 12 mm di diametro e 120 mm di lunghezza, realizzati su misura per resistere nel tempo e alle intemperie delle forre. Si tratta di uno standard ben superiore alla media europea, pensato per offrire massima tenuta e durata anche in caso di piene violente.

Ogni sosta è oggi dotata di un gruppo Raumer in acciaio inox 316L, fissato con resina epossidica, in grado di resistere alla corrosione anche in ambienti particolarmente umidi e acidi. Inoltre, le calate sono numerate in ordine decrescente grazie a targhette dedicate: una trovata tanto semplice quanto rivoluzionaria, che consente ai canyonisti di sapere sempre dove si trovano lungo il percorso e agevola anche eventuali interventi di soccorso.

La configurazione dei nuovi sistemi riduce anche i tempi di manovra e previene furti o danneggiamenti: la corda scorre in un anello unico, più affidabile delle tradizionali due maglie rapide separate. Una scelta tecnica che coniuga funzionalità e protezione, dando un chiaro messaggio anche sul piano della cultura sportiva.

Il canyon impossibile e l’orgoglio di una comunità

Attrezzare il Ciorosolin, in Val Settimana, è stata la sfida più dura”, racconta Marco Babuin, presidente del Claut Water Sport Center. “Si tratta di un canyon lungo e complesso, con passaggi molto tecnici. Lavorarci con uno zaino da 40 kg, tra trapani e corde, è stato impegnativo, ma anche entusiasmante. In molti pensavano fosse impossibile, ma oggi possiamo dire di avercela fatta”.

Un successo che non nasce da imprese solitarie, ma da un lavoro di squadra tutto locale. “Il progetto è stato interamente realizzato dai ragazzi del nostro centro”, sottolinea con fierezza il sindaco Gionata Sturam. “Claut non solo si afferma come polo d’eccellenza per il canyoning, ma lancia un messaggio chiaro: la nostra valle sa costruire futuro con le proprie forze”.

Lo sguardo, però, è già proiettato oltre: “L’obiettivo è fare rete con i comuni vicini e creare un vero distretto del torrentismo a livello europeo. Il turismo sportivo di nicchia può essere la chiave per uno sviluppo sostenibile, che valorizza il nostro paesaggio e le nostre competenze”.

Una guida tecnica e un progetto d’area

Il Claut Water Sport Center è già al lavoro su una guida tecnica dei canyon della zona, pensata per appassionati, professionisti e operatori del settore. Uno strumento prezioso che punta a strutturare e promuovere il turismo outdoor della Valcellina in chiave moderna, consapevole e internazionale.

“Siamo convinti che il canyoning possa rappresentare un canale privilegiato di crescita per il nostro territorio”, conclude Sturam. “Lo sport, unito alla nostra straordinaria natura e a strutture d’avanguardia, può portare benessere economico e sociale duraturo alla valle”.

A Claut, oggi, non si discende soltanto lungo le forre: si scala il futuro.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti