La cucina supera il semplice gesto tecnico per farsi identità, racconto collettivo e patrimonio culturale condiviso. Da questa premessa profonda prende vita la ventitreesima edizione di Festa a Vico, la celebre kermesse ideata dallo chef Gennaro Esposito. L’edizione 2026 segna una svolta storica per la manifestazione, introducendo una doppia novità: una espansione geografica sul territorio e una riflessione strutturata sul valore attuale della cucina italiana, oggi pienamente riconosciuta come pilastro sociale e culturale a livello globale.
Per la prima volta nella sua storia infatti, Festa a Vico supera i confini di Vico Equense e approda a Sorrento. La manifestazione evolve così in un grande evento diffuso che abbraccia l’intera Costiera Sorrentina, dando vita a un distretto del gusto unico. Questa espansione territoriale traduce in azioni concrete il concept cardine “Gusto in Movimento”: il sapore cessa di essere statico per attraversare i luoghi, generare connessioni inedite e valorizzare comunità e persone. Il risultato è un racconto collettivo in continua evoluzione, capace di unire le eccellenze gastronomiche più rappresentative del Paese.
L’edizione 2026 mette a fuoco il saper fare con il tema “FOCUS – L’intelligenza nelle mani, la conoscenza nel piatto”, ispirato alle intuizioni di Giovanni Keplero. Dopo aver celebrato il valore del tempo nel 2025, la manifestazione sposta il proprio baricentro sulla conoscenza che nasce dall’esperienza diretta. Al centro della riflessione ci sono l’artigianalità genuina, il patrimonio umano e la competenza professionale custoditi quotidianamente tra le cucine, i laboratori artigiani e le aziende produttrici del Paese.
“È tempo di mettere a fuoco ciò che conta davvero”, sottolinea Gennaro Esposito. “L’eccellenza nasce dall’incontro di molte energie: le persone che lavorano nelle cucine, i produttori che custodiscono il territorio, le idee che diventano esperienza e conoscenza nel piatto”.
Il percorso di Festa a Vico 2026 prenderà il via domenica 14 giugno nella suggestiva cornice della Torre del Saracino con “Welcome to Festa a Vico”, il tradizionale momento inaugurale dedicato all’accoglienza di ospiti e protagonisti. La serata proseguirà al Lido La Torretta con “Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio”, un atteso omaggio all’arte della pizza contemporanea che vedrà confrontarsi maestri del calibro di Francesco Martucci, Franco Pepe, Gabriele Bonci e Renato Bosco, affiancati da Roberta Esposito, Antonio Falco e Akinari Pasquale Makishima. Il giorno successivo, lunedì 15 giugno, i riflettori si sposteranno sulle radici più autentiche della cucina italiana attraverso “Vico, Amore e Trattoria”, un viaggio emozionale tra memoria e identità gastronomica volto a celebrare i sapori familiari e il patrimonio delle ricette tradizionali.
Martedì 16 giugno la manifestazione vivrà la sua giornata più intensa, inaugurata a pranzo da “Una promessa è una promessa”, la vetrina che affida il futuro della ristorazione a una nuova generazione di giovani chef emergenti, pronti a presentare la propria identità culinaria a giornalisti e opinion leader. In serata, l’appuntamento “Brothers in Food” trasformerà l’incontro tra professionisti in una celebrazione del dialogo e della collaborazione, riflettendo pienamente il tema centrale dell’edizione basato sul valore umano e sul sapere condiviso. Il racconto gastronomico culminerà infine mercoledì 17 giugno a Sorrento, nello scenario spettacolare del Bellevue Syrene, che ospiterà a pranzo “Quell’Abbinamento a Vico”, un dialogo creativo tra cucina e miscelazione d’autore che vedrà l’esordio dei bartender al fianco di chef e sommelier, guidati da grandi interpreti della mixology come Edoardo Nono del Rita Cocktail Bar di Milano e Jimmy Bertazzoli di Aguardiente. L’intera kermesse si chiuderà ufficialmente la sera stessa con la prestigiosa “Cena delle Stelle”, una serata di festa e riflessione che riunirà i più importanti nomi della gastronomia contemporanea per celebrare la straordinaria varietà dei territori e delle culture d’Italia.
Vico Equense si conferma il cuore pulsante della manifestazione, ma l’edizione 2026 amplia l’orizzonte del racconto per consolidare il legame con una terra che da sempre rappresenta l’autentica eccellenza italiana. A rimanere totalmente immutata è l’anima profondamente solidale che rende unica la kermesse fin dalla sua nascita. Anche quest’anno, infatti, l’intero ricavato delle serate sarà interamente devoluto a progetti benefici, a testimonianza del fatto che la grande cucina trova il suo significato più autentico quando si trasforma in uno strumento concreto di condivisione, responsabilità e attenzione verso il prossimo.
Più che una semplice festa, l’evento si riafferma come un incontro di visioni, più che una manifestazione gastronomica, una comunità in costante crescita che nel 2026 sceglie con coraggio di mettere a fuoco ciò che conta davvero.
Per rimanere aggiornati sull’evoluzione del programma e scoprire nel dettaglio i progetti sociali sostenuti, è possibile consultare i canali ufficiali della manifestazione.
