MACCHERIO (MONZA E BRIANZA) — Un’altra notte di sangue. Un’altra donna uccisa da chi diceva di amarla. È successo a Macherio, piccolo comune della Brianza, dove un uomo di 34 anni ha strangolato la compagna in strada, al termine di una lite violenta. A dare l’allarme sono stati i due figli della coppia, adolescenti, che hanno assistito alla scena. L’uomo è stato fermato in flagranza dai carabinieri e portato in caserma per essere interrogato.
La tragedia si è consumata intorno alla mezzanotte tra martedì e mercoledì, in via Visconti di Modrone, una strada residenziale a pochi passi dall’abitazione in cui la coppia viveva insieme ai due ragazzi, di 14 e 17 anni. Secondo le prime ricostruzioni, i due avevano avuto un violento litigio poco prima dell’aggressione, le cui cause sono ancora oggetto d’indagine. Testimoni raccontano di urla nel cuore della notte, poi il silenzio. Quando i figli, preoccupati per l’assenza della madre, sono usciti per cercarla, l’hanno trovata a terra, priva di vita. L’uomo, secondo quanto emerso, era ancora sul posto.
I carabinieri della compagnia di Monza sono intervenuti rapidamente, allertati proprio dai ragazzi. Arrivati sul luogo dell’omicidio, hanno trovato il corpo della donna — una cittadina peruviana, come il compagno — e bloccato immediatamente l’aggressore. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato. L’uomo è stato condotto nella caserma di zona, dove viene interrogato dal sostituto procuratore di Monza, Michele Trianni.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla dinamica precisa dell’aggressione, né sul movente. L’ipotesi degli inquirenti è che la lite sia degenerata rapidamente in un atto di estrema violenza, consumato in strada sotto gli occhi di passanti e, soprattutto, dei due figli minorenni.
I ragazzi, oltre a dare l’allarme, hanno fornito ai soccorritori indicazioni cruciali per ricostruire quanto accaduto nei minuti precedenti all’omicidio. Si tratta ora di comprendere se ci fossero segnali pregressi di tensione o violenza all’interno del nucleo familiare, e se la vittima avesse mai chiesto aiuto.
L’uomo non ha finora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Resta in stato di fermo, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. La procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio volontario aggravato.
Una storia drammatica che si aggiunge alle ormai troppe cronache di femminicidi nel nostro Paese. Ancora una volta, la violenza domestica esplode in modo incontrollabile, con un epilogo irreparabile. E ancora una volta, a piangere sono anche i figli, spettatori impotenti di una tragedia che segnerà per sempre le loro vite.
