14 Luglio 2026, martedì
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Appendino (M5S): “Milano, quadro inquietante. Sala faccia un passo indietro, noi unici oppositori al ‘Salva Milano’”

L’ex sindaca di Torino interviene sul caso urbanistico milanese e attacca frontalmente PD e centrodestra: “Speculazione evidente, ma a votare quella norma c’erano loro. Nessuna lezione da chi ha smantellato la giustizia.”

MILANO – “A Milano emerge un quadro inquietante, ed è doveroso che Sala faccia un passo di lato”. Così Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle ed ex sindaca di Torino, è intervenuta durante la trasmissione Agorà estate su Rai3, commentando le tensioni e le polemiche che nelle ultime settimane hanno investito il capoluogo lombardo sul fronte urbanistico e politico.

“Ho fatto la sindaca e so bene quanto sia difficile dire no a una variante urbanistica, o ridurre il consumo di suolo – ha esordito Appendino –. So anche quanto sia stato faticoso, ma importante, portare Torino a essere l’unica grande città in Italia a restituire suolo invece di consumarne”.

Ma il centro del suo intervento è stato il provvedimento noto come “Salva Milano”, norma al centro di aspre critiche per il suo potenziale impatto sul tessuto urbanistico e immobiliare della città. “Che a Milano ci fosse una bolla di speculazione edilizia era evidente a chiunque volesse vederla – ha detto – ma a votare quella norma c’erano centrodestra e Partito Democratico. E noi del Movimento 5 Stelle siamo stati gli unici ad opporci fin dal primo giorno”.

Appendino ha attaccato duramente anche i tentativi della destra di presentarsi come moralizzatrice nel dibattito politico: “Sentire la destra fare la morale è inaccettabile. Sono gli stessi che hanno smantellato i presidi di legalità per salvare i colletti bianchi: hanno cancellato l’abuso d’ufficio, limitato l’uso delle intercettazioni, affossato la nostra legge ‘spazzacorrotti’”.

Infine, un affondo sulla temporanea sospensione del “Salva Milano” al Senato: “La norma è ferma solo perché si sono spaventati. Ma non possono cancellare quello che hanno fatto. Ora cercano di prendere le distanze, ma la responsabilità politica resta tutta”.

L’intervento di Appendino si inserisce in un contesto politico teso, in cui la questione urbanistica milanese – tra grandi operazioni immobiliari, consumo di suolo e polemiche sulla trasparenza – rischia di avere ripercussioni ben oltre i confini della città. E apre anche un nuovo fronte nella già complessa dialettica tra M5S e PD, alleati a livello nazionale ma sempre più distanti sul terreno delle politiche territoriali e ambientali.

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