FIRENZE — Un gesto clamoroso quanto sconsiderato, compiuto con ogni probabilità per inseguire visibilità sui social, ha acceso l’indignazione a Firenze. Due persone si sono arrampicate nottetempo sulla facciata della basilica di Santa Croce, uno dei luoghi simbolo della città, patrimonio artistico di valore inestimabile. Il video dell’impresa, diffuso dal profilo Instagram “Welcome to favelas”, mostra uno dei due giovani posizionarsi alle spalle delle statue degli angeli che coronano la facciata, mentre l’altro riesce addirittura a raggiungere la croce in cima al frontone.
La performance, chiaramente illegale e pericolosa, ha suscitato una dura reazione da parte dell’Opera di Santa Croce, che gestisce e tutela il complesso monumentale: “Siamo di fronte a un atto grave e irresponsabile, di estrema pericolosità per chi l’ha compiuto e per la salvaguardia del patrimonio artistico”, ha dichiarato l’ente in una nota ufficiale.
L’Opera ha annunciato l’attivazione immediata di controlli tecnici per verificare se l’azione abbia causato danni alla struttura e alle sculture, riservandosi di sporgere denuncia alle autorità competenti.
La basilica di Santa Croce, costruita a partire dal XIII secolo, è uno dei più importanti luoghi di culto e simboli civici della città. Custodisce tombe e monumenti funerari di figure come Michelangelo, Galileo Galilei e Machiavelli, oltre a opere d’arte di assoluto rilievo.
La vicenda riaccende il dibattito sull’uso distorto dei social network e sull’escalation di comportamenti che, pur di ottenere notorietà, finiscono per mettere a repentaglio la sicurezza pubblica e l’integrità di beni culturali fragili e preziosi. Le autorità stanno visionando le immagini per identificare i responsabili, ora ricercati per rispondere dell’accaduto.
Intanto, sui social e nella cittadinanza cresce la condanna per un gesto che non ha nulla di eroico, ma molto di incosciente.
