SPOLETO – A Spoleto, c’è un luogo dove la musica non si esibisce, ma si racconta. Non sale su un piedistallo, ma si siede accanto allo spettatore. Quel luogo è Casa Menotti, che anche quest’anno, in occasione del Festival dei Due Mondi, si trasforma in un salotto sonoro aperto alla città, uno spazio intimo e vibrante in cui arte, memoria e futuro si stringono la mano.
È qui che si rinnova la magia di “Musica da Casa Menotti”, una delle rassegne più attese e sentite del Festival, che domenica 13 luglio alle ore 11 offrirà al pubblico uno degli appuntamenti clou di questa edizione. Sullo sfondo la straordinaria Piazza del Duomo, davanti le onde sonore che, come un abbraccio, si riversano dalla facciata della storica residenza del Maestro Menotti per fondersi con la vita della città.
A firmare la direzione artistica è Federico Papi, interprete attento e raffinato di una visione culturale che non smette di ispirare. E a sostenere questo progetto con forza e coerenza è, come sempre, il professor Luca Filipponi, che ha ormai abituato il pubblico a eventi di respiro internazionale, portando ogni anno l’asticella dell’eccellenza un po’ più in alto. Anche questa volta, Filipponi non delude: anzi, rilancia, riportando al centro dell’attenzione una musica che non si chiude nei teatri, ma vive tra la gente, nella luce del mattino, tra i muretti e i gradini della piazza, dove lo spettatore diventa parte dell’opera.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Monini, è un tributo vivo e dinamico all’eredità di Gian Carlo Menotti, fondatore del Festival e visionario dell’arte come linguaggio civile. Il suo sogno – creare una città in cui l’artista fosse figura quotidiana e necessaria – prende forma concreta proprio a Casa Menotti. «L’artista contemporaneo – scriveva – non conosce il suo pubblico, o lo conosce solo come pubblico, non come esseri umani. Il mio sogno non era un festival, ma una piccola città in cui l’artista avesse carta bianca».
Oggi quel sogno si alimenta attraverso giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, affiancati da maestri e solisti di fama internazionale, che scelgono di mettersi in dialogo con le nuove generazioni, promuovendone il talento con passione e generosità.
“Musica da Casa Menotti” è molto più di una rassegna: è un’esperienza. È un cambio di prospettiva, un ritorno alla relazione autentica tra chi crea e chi ascolta. È un modo per ricordarci che la bellezza non ha bisogno di barriere, ma di vicinanza.
Benvenuti, dunque, a Casa Menotti. Dove ogni nota è memoria viva, e ogni concerto una promessa mantenuta.
