LUTSK – È stato il più massiccio attacco contro la città di Lutsk da quando è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina. La notte scorsa, le forze russe hanno colpito con una raffica di missili e droni la città situata nel nord-ovest del Paese, provocando incendi diffusi e ingenti danni a infrastrutture civili e industriali.
A riportarlo è il quotidiano ucraino Ukrainska Pravda, che cita fonti ufficiali locali. Il sindaco di Lutsk, Ihor Polishchuk, e il capo dell’amministrazione statale regionale di Volyn, Ivan Rudnytskyi, hanno confermato la gravità dell’attacco, parlando di un’azione “senza precedenti” per intensità e portata.
Le esplosioni, udite in gran parte della regione, hanno dato origine a numerosi focolai di incendio. Le squadre di emergenza sono intervenute per domare le fiamme e valutare l’entità dei danni. Al momento, non sono state segnalate vittime.
L’offensiva su Lutsk si inserisce in un contesto di crescente pressione militare da parte della Russia nelle ultime settimane, in particolare con l’uso sempre più frequente di droni kamikaze e missili a lunga gittata contro obiettivi civili e strategici in tutta l’Ucraina.
Le autorità ucraine, pur ribadendo la determinazione nella difesa del territorio, chiedono con urgenza un rafforzamento del supporto internazionale per fronteggiare una campagna di attacchi che appare sempre più coordinata e sistematica.
L’impatto dell’attacco sulla popolazione civile e sulle infrastrutture sarà oggetto di ulteriori valutazioni nelle prossime ore, mentre proseguono le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza delle aree colpite.
