FIESOLE – Gianmarco Tamberi non è solo un campione in pedana, ma anche un esempio di sportività, umanità e resilienza. Sul palco del Teatro Romano di Fiesole, in occasione della 29ª edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, il fuoriclasse del salto in alto ha ricevuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti sportivi internazionali, assegnato a chi incarna i valori più autentici dello sport: rispetto, integrità e correttezza.
“Raggiungere i propri obiettivi mantenendo il rispetto per gli avversari è ciò che conta davvero. Il Fair Play è qualcosa a cui sono legato da sempre, ed è un valore che trasmetterò anche a mia figlia, che nascerà ad agosto”, ha dichiarato Tamberi, accolto con entusiasmo da centinaia di persone, tra selfie, sorrisi e strette di mano.
Non solo applausi, ma anche parole profonde e autentiche. In un dialogo aperto con la stampa, Tamberi ha raccontato il momento difficile attraversato nell’ultimo anno, segnato da problemi fisici e da una riflessione personale tutt’altro che scontata: “Tra la fine del 2024 e il 2025 ho dovuto fare i conti con il mio corpo. C’è stato un momento in cui ho pensato seriamente se continuare. Poi ho deciso di andare avanti, perché le difficoltà vanno affrontate. E gli obiettivi che ho davanti, dai Mondiali di Tokyo 2025 alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, meritano ogni sforzo”.
Il messaggio è chiaro: anche i grandi campioni attraversano fasi di incertezza. Ma è la capacità di rialzarsi che fa la differenza. “A Tokyo ci sarà il pubblico, e questo cambia tutto. L’emozione sarà diversa rispetto al 2021. È anche per questo che ho scelto di continuare”.
La serata di Fiesole ha celebrato altre figure iconiche dello sport mondiale. Sul palco, insieme a Tamberi, sono saliti Luis Figo, Pallone d’Oro ed ex stella di Real Madrid e Inter; Demetrio Albertini e “Billy” Costacurta, protagonisti della storia del Milan e della Nazionale; Arianna Errigo, leggenda del fioretto italiano; Sasha Vujacic, due volte campione NBA con i Lakers; e ancora Blanka Vlasic, regina del salto in alto; Alice Bellandi, volto del judo mondiale; Nadia Battocletti, talento emergente del mezzofondo; Andy Diaz, medagliato olimpico nel salto triplo; e Rigivan Ganeshamoorthy, campione paralimpico nel disco.
A rendere ancora più significativa la cerimonia, la presenza degli Ambasciatori del Fair Play Menarini: il mito del nuoto Ian Thorpe, Giancarlo Antognoni e Fabrizio Donato, bronzo olimpico nel salto triplo a Londra 2012.
Spazio anche alle nuove generazioni, con il Premio Giovani assegnato a Nicola Nardo, Michele Vivalda e Alessandro Bugli, e il Premio Fiamme Gialle “Studio e Sport” conferito a Margherita Voliani.
“Il Fair Play è fatto di storie che emozionano e lasciano il segno”, hanno commentato Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini. “Con questa stessa energia guardiamo già all’edizione numero 30, nel 2026. Sarà un’altra magnifica avventura da vivere insieme”.
E se è vero che lo sport è fatto di vittorie e record, è altrettanto vero che la vera grandezza si misura nei valori che si scelgono di incarnare. Proprio come ha fatto, ancora una volta, Gianmarco Tamberi.
