26 Luglio 2026, domenica
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Petra Magoni canta Brecht: omaggio a Milva, voce ribelle del Novecento

Lunedì 7 luglio a Milano, al Teatro Menotti di Palazzo Sormani, la cantante toscana e il pianista Andrea Dindo rendono omaggio alla “Pantera di Goro” attraverso le parole e le musiche di Brecht, Weill ed Eisler

MILANO – Un viaggio musicale e teatrale tra le pieghe dell’umanità, attraverso la voce di una delle interpreti più raffinate del panorama italiano. Lunedì 7 luglio, alle ore 19:30, il Teatro Menotti di Palazzo Sormani, nel cuore di Milano, ospiterà “Petra canta Brecht – Omaggio a Milva”, concerto tributo realizzato con la produzione di Reggio Iniziative Culturali.

Sul palco, la cantante Petra Magoni e il pianista Andrea Dindo daranno vita a un omaggio sentito e vibrante a Milva, l’artista che più di ogni altra ha incarnato, in Italia, il connubio fra teatro, musica e impegno civile. Una serata in cui le parole di Bertolt Brecht e le musiche di Kurt Weill e Hanss Eisler rivivranno attraverso un’interpretazione contemporanea e intensa, nella cornice elegante del teatro milanese.

La forza di un’eredità

Milva – la “Pantera di Goro”, la “Rossa”, artista poliedrica e musa di Giorgio Strehler – fu protagonista assoluta della scena culturale italiana ed europea. Proprio con Strehler, negli anni ’70, nacque un sodalizio memorabile, incentrato su grandi opere del teatro musicale di Brecht, come “L’Opera da Tre Soldi”.

Con “Petra canta Brecht – Omaggio a Milva”, Magoni e Dindo ripercorrono quell’eredità artistica e spirituale, trasformando il concerto in una denuncia in musica: una riflessione urgente su una società dominata da violenza, ipocrisia e assenza di valori. I brani scelti scavano nell’animo umano, alternando ironia e dolore, malinconia e sarcasmo, proprio come il teatro epico brechtiano richiede.

Due interpreti di caratura internazionale

Petra Magoni è un’artista capace di spingersi oltre ogni definizione: istintiva, eclettica, ironica e profondamente autentica, si è imposta negli ultimi vent’anni come una delle voci più versatili della scena italiana. Nella sua carriera ha condiviso il palco con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Ares Tavolazzi, Francesco Bearzatti, Joe Barbieri, Peppe Servillo, Paolo Benvegnù, Morgan e molti altri, esibendosi nei teatri e festival più prestigiosi d’Europa e non solo.

Accanto a lei, il pianoforte di Andrea Dindo, musicista dalla formazione classica impeccabile, direttore d’orchestra e solista apprezzato a livello internazionale, capace di unire rigore tecnico e sensibilità interpretativa. La sua carriera lo ha portato a collaborare con grandi nomi della musica e dello spettacolo – da Carla Fracci a Leo Nucci, da Félix Ayo a Renato Bruson – su palcoscenici di tutto il mondo, dalla Francia agli Stati Uniti, dal Giappone all’Argentina.

Un’opera necessaria

Il concerto è molto più di un omaggio musicale: è un atto necessario, un ponte tra il Novecento e il presente, un modo per riscoprire testi e melodie nate in un’epoca di conflitti e ingiustizie, ma tragicamente attuali. “Petra canta Brecht” è una riflessione sulla memoria, sull’arte come forma di resistenza e sul potere della parola che si fa musica per scuotere coscienze e abbattere l’indifferenza.

Un’occasione rara, per chi ama il teatro musicale, la grande canzone d’autore, l’intelligenza emotiva e civile dell’interpretazione. E per chi vuole riscoprire, attraverso due artisti straordinari, l’anima di Milva e la voce scomoda e profetica di Brecht.

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