ROMA – “Non è la prima volta che la Corte dei Conti lancia un allarme sullo stato del nostro Servizio Sanitario Nazionale e sulle crescenti diseguaglianze nell’accesso alle cure. Ma il governo sembra non ascoltare”. Con queste parole, Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Partito Democratico, interviene duramente sulla gestione dell’esecutivo in materia di sanità pubblica, invitando la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a cambiare rotta.
In una nota ufficiale, Sereni richiama l’attenzione sul “vergognoso fenomeno” delle liste d’attesa, definendole “la punta dell’iceberg della crisi della sanità pubblica”. Secondo l’ex viceministra degli Esteri, il governo dovrebbe “aumentare le risorse destinate al SSN, valorizzare i professionisti sanitari e socio-sanitari attraverso retribuzioni dignitose e allineate agli standard europei”, invece di seguire “la linea dell’austerità in ambito sociale e sanitaria”.
Particolarmente critico il passaggio in cui Sereni accusa Meloni di allinearsi alle posizioni dell’ex presidente americano Donald Trump, che ha più volte esortato gli alleati NATO ad aumentare la spesa militare. “Dire al suo amico Trump che l’Italia non può permettersi di destinare fino al 5% del Pil alla difesa sarebbe un atto di responsabilità – afferma – soprattutto in un Paese dove già oggi sei milioni di persone rinunciano alle cure per ragioni economiche”.
Sereni sottolinea che, nei due anni di governo, l’esecutivo ha progressivamente ridotto gli investimenti in sanità e welfare, contribuendo ad aggravare una situazione già critica. L’intervento della Corte dei Conti, che ha recentemente evidenziato gli effetti della sottofinanziamento del SSN sulle diseguaglianze sociali, rappresenta per il Pd un segnale inequivocabile: servono misure strutturali, non tagli.
Il messaggio è chiaro: senza un’inversione di rotta, il rischio è quello di vedere crescere ulteriormente il divario tra chi può permettersi cure private e chi resta escluso dal diritto alla salute, sancito dalla Costituzione.
