3 Luglio 2026, venerdì
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Bezos si sposa, ma San Marco protesta: blitz di Extinction Rebellion contro il magnate e in favore della pace a Gaza

In scena una finta cerimonia di nozze davanti alla Basilica: attivisti bloccati e identificati dalla polizia. Tra le accuse: il ruolo dell’1% più ricco nelle crisi globali.

Venezia – Piazza San Marco, cuore pulsante della Serenissima e cornice di ineguagliabile bellezza, si è trasformata per qualche ora in un palcoscenico di protesta. Nel giorno d’apertura delle celebrazioni per il matrimonio di Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uno degli uomini più ricchi del mondo, gli attivisti di Extinction Rebellion hanno messo in scena una dimostrazione teatrale e provocatoria contro le disuguaglianze globali e in favore della pace in Medio Oriente.

Al centro dell’azione simbolica, una finta cerimonia di nozze: due manifestanti vestiti da sposi sono saliti su un piedistallo allestito in piazza, legandosi da una parte a un grande globo terrestre, dall’altra ad alcune persone che reggevano cartelli recanti le scritte “i governi”, “i media”, “l’economia” e la “giustizia”. Il messaggio era chiaro: denunciare le interconnessioni tra potere politico, informazione e capitale economico.

L’iniziativa, che avrebbe dovuto culminare con l’esposizione di un grande striscione con lo slogan “The 1% ru(i)ns the world” – “L’1% rovina (o governa) il mondo” –, è stata interrotta dall’intervento delle forze dell’ordine. Alcuni manifestanti hanno tentato di arrampicarsi sui due pili portabandiera che sorgono davanti alla Basilica di San Marco, ma sono stati bloccati. In risposta, hanno opposto resistenza passiva, sdraiandosi a terra. La polizia li ha quindi condotti al posto di sorveglianza della piazza per procedere all’identificazione.

“Il nostro intervento era pacifico e simbolico, non c’era alcuna minaccia per l’ordine pubblico né per la sicurezza”, hanno dichiarato gli attivisti, che già nei giorni precedenti avevano messo in atto azioni analoghe, come quella firmata da Greenpeace Italia lunedì scorso. Alcuni dei cartelli esposti in piazza raffiguravano banconote stilizzate, recanti messaggi critici verso Bezos e richieste di cessate il fuoco a Gaza.

L’evento, che si inserisce nei tre giorni di celebrazioni per il matrimonio dell’imprenditore statunitense, ha riacceso il dibattito sul contrasto tra sfarzo privato e emergenze collettive. Sullo sfondo, la crescente tensione tra movimenti ambientalisti e attivisti per la giustizia sociale e una classe dirigente sempre più nel mirino delle nuove forme di protesta globale.

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