Roma – Un attacco politico durissimo, quello lanciato dalla vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, contro la premier Giorgia Meloni. Ospite della trasmissione L’aria che tira su La7, l’ex sindaca di Torino ha criticato con toni accesi la decisione del governo di puntare a un incremento delle spese militari fino al 5% del PIL.
“Giorgia Meloni passerà alla storia per aver messo due cappi al collo degli italiani”, ha affermato Appendino. “Il primo è il Patto di stabilità, che impone 14 miliardi l’anno tra nuove tasse e tagli. Il secondo è questa folle corsa al riarmo. Se davvero si arrivasse a spendere il 5% del PIL in spese militari, l’Italia si troverebbe a sborsare 100 miliardi in più. Da giorni poniamo una domanda semplice: dove pensano di trovare questi soldi?”.
Secondo la vicepresidente pentastellata, le possibilità sono poche e tutte drammatiche: “O si fa uno scostamento di bilancio che indebita le future generazioni per comprare armi, o si aumentano ancora le tasse, oppure si taglia su sanità, scuola e welfare. Non ci sono alternative”.
Appendino ha anche accusato l’esecutivo di servilismo nei confronti degli interessi statunitensi: “Sono succubi di Trump e vogliono mettere le mani nelle tasche degli italiani – già svuotate da inflazione e carovita – per ingrassare le lobby delle armi”.
Il Movimento 5 Stelle, da sempre critico verso l’incremento delle spese belliche, ha già annunciato battaglia parlamentare e mediatica contro questa ipotesi di innalzamento degli investimenti nella Difesa. Sul tema, il governo finora ha preferito non sbilanciarsi, ma il pressing atlantico – in vista delle elezioni americane – si fa sempre più forte. E in Italia il dibattito è destinato a infiammarsi.
