16 Agosto 2026, domenica
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Capri, il mistero di Luca Canfora si infittisce: l’inchiesta si orienta sull’omicidio

Il costumista di Parthenope, il film di Paolo Sorrentino, fu ritrovato senza vita nel mare dell’isola nel settembre 2023. La nuova consulenza medico-legale smentisce l’ipotesi della caduta accidentale: si fa strada la pista del delitto.

Giallo a Capri: sulla morte di Luca Canfora si rafforza l’ipotesi dell’omicidio

Potrebbe essere a una svolta l’indagine sulla morte di Luca Canfora, il costumista 51enne che stava lavorando sul set di Parthenope, l’atteso film di Paolo Sorrentino girato a Capri. Il corpo dell’uomo era stato ritrovato il 1° settembre 2023, senza vita, nelle acque sottostanti il costone di via Krupp. In un primo momento si era parlato di suicidio, ma a quasi un anno di distanza l’inchiesta cambia direzione: la Procura indaga ora per omicidio volontario.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la nuova ipotesi si fonda sui risultati della seconda consulenza medico-legale, depositata di recente. Gli accertamenti autoptici, condotti dopo la riesumazione della salma, hanno infatti escluso che Canfora sia precipitato dalla scogliera compiendo un salto nel vuoto: le fratture riscontrate non sono compatibili con una caduta da decine di metri. Né sarebbe stato fisicamente possibile, secondo un accurato sopralluogo degli inquirenti, raggiungere l’acqua dal punto dove si riteneva potesse essersi lanciato: la fitta vegetazione, le rocce e gli spuntoni rendono inverosimile quella dinamica.

Non fu suicidio né incidente? Gli oggetti scomparsi e le nuove domande

All’epoca del ritrovamento del corpo, il sospetto che potesse trattarsi di un gesto volontario fu alimentato anche dalla narrazione cinematografica del film in lavorazione, ma oggi quella suggestione cede il passo ai dati oggettivi raccolti nel corso di mesi di indagine. Resta formalmente aperta anche l’ipotesi della morte accidentale, ma il quadro indiziario, rafforzato da elementi collaterali, punta verso un possibile omicidio.

Fra questi, la sparizione di alcuni oggetti personali appartenenti a Canfora: il telefono cellulare, il portafogli e una felpa non sono mai stati ritrovati. Dettagli che, agli occhi degli investigatori, assumono un peso crescente: potrebbero contenere indizi cruciali o essere stati rimossi deliberatamente da chi era con lui nelle ultime ore.

Un enigma ancora aperto

La comunità del cinema italiano segue con attenzione e inquietudine l’evolversi del caso. Luca Canfora era un professionista stimato nel suo settore, impegnato in un progetto di alto profilo artistico. Oggi, la sua morte torna al centro dell’attenzione con nuove ombre e domande ancora senza risposta. La verità – se esiste – potrebbe emergere proprio da quei dettagli sinora trascurati.

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