2 Agosto 2026, domenica
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Sanità, il Pd attacca Schillaci: “Basta promesse senza fondi. Servono investimenti veri su prevenzione e personale”

La responsabile Salute del Partito Democratico, Marina Sereni, critica il ministro e chiede un cambio di rotta: “Senza risorse aggiuntive impossibile abbattere le liste d’attesa o superare il precariato in corsia”

Prevenzione, assunzioni e stipendi: la ricetta del Pd per una sanità che funzioni davvero.

“Parole belle, ma vuote di sostanza”. Così Marina Sereni, responsabile nazionale Salute e Sanità del Partito Democratico, boccia con decisione le dichiarazioni del ministro Orazio Schillaci, che nei giorni scorsi aveva illustrato le linee di azione del Governo per affrontare le criticità croniche del sistema sanitario nazionale. Ma, sottolinea Sereni, “non si può promettere una sanità più efficiente senza stanziare un solo euro in più”.

Al centro delle critiche dem ci sono due fronti caldissimi: l’abbattimento delle liste d’attesa e la lotta al precariato nella sanità, in particolare al fenomeno dei cosiddetti “gettonisti”, i medici a chiamata utilizzati per tamponare le falle di organico, con costi altissimi per le casse pubbliche.

“Il Governo fermi l’emorragia del personale sanitario”

“Non si può pensare di superare il ricorso ai gettonisti – attacca Sereni – senza aumentare gli stipendi, stabilizzare i precari e rimuovere il tetto di spesa sul personale. Serve una strategia credibile, non slogan”. Il Pd torna a chiedere assunzioni a tempo indeterminato e una revisione del vincolo di spesa che, dagli anni dei tagli, continua a penalizzare l’organizzazione dei servizi sanitari.

Prevenzione: “Da spesa corrente a investimento strutturale”

Altro nodo cruciale: la prevenzione. “Promuovere screening e campagne sanitarie è fondamentale – afferma Sereni – ma senza risorse dedicate restano solo buone intenzioni”. Per questo il Pd propone una riforma strutturale: spostare le spese per la prevenzione dal capitolo della spesa corrente a quello degli investimenti, riconoscendone il valore strategico e duraturo.

Una scelta che, secondo Sereni, dovrebbe diventare anche una proposta da portare in sede europea, per ridefinire i parametri di spesa pubblica in un’ottica di tutela della salute come bene collettivo e fattore di crescita sostenibile.

Il Pd al Governo: “Servono scelte coraggiose, non annunci”

In un Paese in cui i tempi di attesa per visite specialistiche e interventi chirurgici superano spesso ogni ragionevole tolleranza, e in cui migliaia di operatori sanitari lavorano in condizioni di precarietà e sotto organico, il Partito Democratico lancia dunque un appello al Governo: “Abbandonare la politica delle parole e delle promesse, e passare finalmente ai fatti”.

Una sanità pubblica efficiente e accessibile per tutti – è la convinzione dem – non può reggersi su interventi tampone, ma solo su investimenti strutturali, programmazione a lungo termine e centralità delle persone, siano esse pazienti o operatori.

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