Il vicepremier Salvini aveva spinto per semplificare la catena degli appalti. Oggi, dopo infortuni e pressioni sindacali, il governo annuncia un’inversione di marcia per tutelare i lavoratori.
ROMA — Dopo mesi di tensioni, proteste e tragedie sui luoghi di lavoro, il governo si dice pronto a rivedere le regole sui subappalti. L’annuncio arriva da Palazzo Chigi, durante un incontro tra l’esecutivo e i rappresentanti sindacali. Sul tavolo, le misure per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire proprio da uno dei nodi più controversi degli ultimi anni: la liberalizzazione dei subappalti.
Una misura, questa, che era stata fortemente voluta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Nel 2023, infatti, il leader della Lega aveva promosso l’eliminazione del tetto ai subappalti, sostenendo la necessità di “sburocratizzare” e accelerare l’esecuzione delle opere, in particolare quelle legate al PNRR. Una semplificazione accolta con favore da parte del mondo imprenditoriale, ma duramente criticata da sindacati e opposizioni, che denunciavano un potenziale indebolimento delle tutele per i lavoratori coinvolti nelle filiere più periferiche.
Ora la svolta: “Maggiore responsabilità lungo la catena”
Oggi però qualcosa è cambiato. “Il governo è pronto ad aggiornare le regole nella catena dei subappalti per rafforzare i controlli e garantire maggior sicurezza ai lavoratori”, hanno riferito fonti di Palazzo Chigi. Una virata significativa, definita “un impegno condiviso da Salvini e Meloni”, che riflette anche l’impatto crescente delle cronache sugli infortuni, spesso legati proprio a situazioni di lavoro opaco e deregolamentato.
Meloni: “Sicurezza al centro della nostra azione”
“Abbiamo introdotto la patente a crediti e assunto 1.600 ispettori del lavoro”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che la sicurezza è una priorità del governo. “Ma vogliamo fare ancora di più, anche sul piano educativo e della prevenzione”. Tra le nuove misure, l’avvio di campagne informative e l’insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole, con l’Inail incaricato di formare il personale docente.
Premi Inail: via al nuovo sistema bonus-malus
Un altro fronte aperto riguarda il meccanismo dei premi assicurativi Inail. L’esecutivo studia una revisione del sistema bonus-malus per premiare le imprese che investono davvero in prevenzione. “Vogliamo agire sulle aliquote per incentivare comportamenti virtuosi”, ha spiegato Meloni, “estendendo il modello anche al settore agricolo e alle imprese che aderiscono alla rete agricola di qualità”.
Scuole più sicure e protette: Inail esteso a studenti e docenti
Tra gli impegni ribaditi, anche la volontà di rendere strutturale la copertura Inail per studenti, insegnanti e personale ATA di tutte le scuole italiane, misura introdotta nel 2023. Un segnale concreto di attenzione non solo al lavoro produttivo, ma anche agli ambienti educativi.
Una nuova fase, tra ripensamento e “forse” responsabilità
Il cambio di rotta sui subappalti segna una nuova fase per il governo. Se l’obiettivo iniziale era semplificare per accelerare, oggi emerge la consapevolezza che la velocità non può valere più della sicurezza. Anche Salvini, protagonista della stagione di apertura ai subappalti, ora concorda sulla necessità di “rafforzare controlli e responsabilità”. Un ripensamento che potrebbe riscrivere l’equilibrio tra efficienza e tutela, soprattutto in settori ad alto rischio.
