Le urne si sono appena chiuse in Australia, ma i primi numeri delineano già uno scenario politico potenzialmente storico. Secondo le proiezioni diffuse dall’emittente pubblica ABC, il Partito Laburista guidato dal premier uscente Anthony Albanese è in testa con il 35% dei consensi, superando la coalizione conservatrice capitanata da Peter Dutton.
Se le tendenze venissero confermate nei risultati definitivi, Albanese si avvierebbe verso un secondo mandato consecutivo, un risultato che in Australia manca dal 2004, quando John Howard ottenne la sua ultima riconferma. Un traguardo che andrebbe ben oltre il successo elettorale, segnando una svolta nella recente instabilità politica del Paese, che ha visto alternarsi numerosi leader in breve tempo.
L’attenzione si sposta ora sulla composizione della Camera dei Rappresentanti, il vero ago della bilancia per assicurare al primo ministro una maggioranza solida. Tuttavia, queste prime proiezioni sembrano rafforzare la leadership di Albanese, il cui governo è stato caratterizzato da un’agenda progressista su clima, lavoro e relazioni internazionali.
La strada verso la conferma è ancora lunga, ma il segnale degli elettori appare chiaro: la fiducia nel progetto laburista resta alta. E per Albanese, si apre la concreta possibilità di entrare nella storia politica australiana.
