29 Giugno 2026, lunedì
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Pulisic-Gimenez, colpi da tre punti: il Milan passa a Venezia e sogna l’Europa

Decima perla stagionale dell’americano, poi nel finale si sblocca anche il “Bebote”. Rossoneri solidi e cinici: al Penzo è 0-2

Il Milan di Sergio Conceição non sbaglia all’ora di pranzo e sbanca lo stadio Penzo con un 2-0 tanto concreto quanto prezioso. Tre punti d’oro contro un Venezia combattivo ma sterile, che conferma le sue difficoltà in zona gol. A indirizzare la sfida è il solito Christian Pulisic, ormai trascinatore offensivo rossonero: il suo decimo gol in campionato arriva al 5’, sfruttando un clamoroso errore di Fali Candé. In pieno recupero, il sigillo finale lo mette Santiago Gimenez, tornato al gol dopo un periodo complicato.

Il match: errori, intensità e fiammate

Partenza shock per il Venezia: un rinvio sbagliato da Candé spalanca al Milan la via del vantaggio. Ne approfitta con freddezza Pulisic, che, servito da Fofana dopo un’ottima combinazione con Jimenez, controlla in area e trafigge Radu con precisione. Il gol a freddo non abbatte i padroni di casa, che reagiscono con orgoglio e provano a costruire con coraggio, spinti da un ispirato Yeboah. Al 33’ l’attaccante mette dentro il pallone dell’1-1, ma il VAR interviene per annullare tutto per fuorigioco.

Nella ripresa il copione si ripete: Venezia volenteroso, ma mai davvero pericoloso. Il Milan, senza mai dominare, gestisce con ordine e si affida alle parate sicure di Maignan per disinnescare i tentativi da fuori di Nicolussi Caviglia e una pericolosa conclusione di Zerbin nel finale.

Quando la partita sembra avviarsi allo 0-1, ecco il raddoppio: in pieno recupero, Santiago Gimenez sfrutta un contropiede perfetto e con un sinistro preciso firma il suo primo gol in maglia rossonera. È la rete che chiude i giochi e regala al Milan un successo importante per la corsa europea.

 Classifica e prospettive

Con questa vittoria, il Milan sale a 54 punti, riducendo il distacco dalla zona Europa League e tenendo accesa la fiammella della rimonta. Restano cinque le lunghezze da colmare rispetto alla Lazio, ma i segnali di crescita ci sono, soprattutto in termini di solidità e cinismo.

Per il Venezia, invece, è un’altra occasione mancata. La squadra di Di Francesco gioca a tratti anche bene, ma paga la poca incisività offensiva e qualche errore di troppo. I lagunari restano penultimi a quota 21, appaiati all’Empoli, e si preparano a tre gare ad altissima tensione: Torino, Fiorentina e il cruciale scontro diretto col Cagliari. Servono punti, e servono subito.

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