La Russia ha annunciato la sua disponibilità a riprendere i colloqui con Kiev “senza alcuna precondizione”. Durante un incontro con il diplomatico americano, John Witkoff, il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è pronta a sedersi al tavolo delle trattative, non ponendo restrizioni al dialogo con il governo ucraino. Tuttavia, nonostante questa apertura, i bombardamenti russi in Ucraina proseguono senza sosta, intensificando ulteriormente il conflitto.
In un contesto internazionale segnato dall’incertezza, il presidente del Consiglio dell’Unione Europea, Antonio Costa, ha sottolineato l’importanza di continuare a supportare Kiev non con l’intento di alimentare la guerra, ma per garantire che l’Ucraina possa ottenere una “pace giusta e sostenibile”. Questo richiamo alla necessità di una soluzione diplomatica giunge mentre i combattimenti sul campo si intensificano.
Nel frattempo, il Cremlino ha dichiarato che l’invasione ucraina della regione di Kursk è stata “completamente fallita”, rivendicando la liberazione dell’intero territorio. Tuttavia, le forze di Kiev hanno smentito questa affermazione, confermando che i combattimenti sono ancora in corso nella regione.
A Donetsk, la situazione continua a deteriorarsi. Il capo dell’amministrazione militare della regione, Vadym Filashkin, ha riportato che il bilancio delle vittime tra le truppe russe è salito a 4 morti e 17 feriti. Un altro segnale che il conflitto non mostra segni di tregua e che le sofferenze per la popolazione civile e militare continuano ad aumentare.
