Al Castellani finisce con un pareggio che non fa sorridere nessuno. Empoli e Venezia danno vita a un secondo tempo scoppiettante, ma il 2-2 finale, ricco di colpi di scena, serve a poco in chiave salvezza. Un punto a testa che lascia le due squadre ancorate sul fondo della classifica: penultimo l’Empoli di D’Aversa, terzultimo il Venezia di Di Francesco, entrambi incapaci di approfittare del ko del Lecce.
La 33ª giornata di Serie A consegna così una sfida che per un tempo resta sopita, salvo poi esplodere in una ripresa dai ritmi frenetici e dalle emozioni forti. A segnarla sono gli errori, le fiammate individuali, le disattenzioni difensive e un’altalena emotiva che fotografa perfettamente la tensione di una lotta salvezza senza respiro.
Primo tempo bloccato, Vasquez tiene a galla l’Empoli
L’Empoli parte con la giusta intensità, pressa alto e prova a schiacciare il Venezia, ma le prime vere occasioni sono degli ospiti. Al 13’ Vasquez risponde presente su una punizione insidiosa di Nicolussi Caviglia, poi si supera al 34’ respingendo d’istinto un siluro ravvicinato di Doumbia, uno dei pochi squilli di un primo tempo in cui le due squadre si annullano a vicenda.
Ripresa di fuoco: quattro gol, emozioni e ingenuità
Tutt’altra musica nella ripresa. L’Empoli rientra in campo con maggiore convinzione e al 59’ passa: Busio perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Henderson ne approfitta e pesca in area Fazzini, che si inserisce con i tempi giusti e batte Radu con un tocco morbido. Il gol sembra dare slancio ai toscani, che sfiorano il raddoppio con Esposito e Cacace in rapida successione.
Ma al 68’ arriva la doccia fredda: su corner di Nicolussi Caviglia, il portiere Vasquez sbaglia completamente l’uscita e spalanca la porta a Yeboah, che insacca il gol dell’1-1 alla sua prima occasione. L’Empoli accusa il colpo, e il Venezia alza il ritmo. All’85’ arriva il sorpasso: Gytkjaer si presenta a tu per tu con Vasquez, il portiere è bravo nella prima respinta ma nulla può sul tap-in vincente di Busio.
Il Castellani ammutolisce, ma la reazione dell’Empoli è immediata. Due minuti dopo, al minuto 87, Anjorin – appena entrato – raccoglie palla al limite e disegna un destro a giro che si infila all’angolino. È il 2-2 definitivo, un lampo di talento che salva i padroni di casa da una sconfitta beffarda, ma che non cambia la sostanza della classifica.
La classifica non sorride: Empoli e Venezia ancora invischiati
Il pareggio lascia entrambe le squadre con l’amaro in bocca. L’Empoli resta penultimo, il Venezia appena sopra, ma i punti rosicchiati al Lecce – fermo al palo – sono solo uno. A cinque giornate dalla fine, il tempo per i calcoli è finito: servono vittorie, serve concretezza. Per ora, al Castellani, restano solo rimpianti.
