29 Giugno 2026, lunedì
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Elon Musk in Missione Antidazi: Appello a Trump per Fermare l’Escalation con Pechino

Il patron di Tesla tenta di scongiurare nuovi dazi Usa-Cina, ma Trump non cede. Intanto l’Europa prova a mediare: von der Leyen chiede prudenza al premier cinese.

Nel fine settimana, tra corridoi del potere e sussurri diplomatici, è andato in scena un tentativo tanto ambizioso quanto fallito: Elon Musk ha contattato direttamente Donald Trump, cercando di dissuaderlo dal proseguire sulla strada dell’inasprimento dei dazi contro la Cina. A rivelarlo è il Washington Post, secondo cui il CEO di Tesla avrebbe fatto appello al pragmatismo economico del tycoon, nel tentativo di scongiurare un’escalation commerciale che rischia di colpire in pieno l’industria tecnologica americana.

Il pressing personale di Musk — figura ormai centrale nell’industria e nella politica economica Usa — nasce da una crescente preoccupazione che serpeggia non solo tra i big della Silicon Valley, ma anche tra molti esponenti repubblicani e nei ranghi dell’apparato statale. In gioco c’è la nuova minaccia, esplicitata da Trump, di imporre dazi fino al 50% su tutti i prodotti importati dalla Cina. Un’escalation drammatica, che si sommerebbe al 34% già annunciato nei giorni scorsi e destinato a entrare in vigore entro l’estate.

Il gesto di Musk non ha, almeno per ora, sortito effetti. Trump, sempre più proiettato verso un’agenda commerciale nazionalista in vista delle elezioni, sembra determinato a usare i dazi come leva strategica per indebolire la concorrenza cinese e galvanizzare il proprio elettorato. Ma il rischio di un effetto boomerang è concreto: la Cina ha già risposto con toni da guerra fredda, dichiarando di non avere alcuna intenzione di piegarsi a “ricatti economici” e promettendo di “lottare fino alla fine”.

Sul fronte internazionale, intanto, si moltiplicano i segnali di tensione. A margine di un incontro con il premier cinese Li Qiang, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato un appello alla de-escalation, invitando Pechino a “non rispondere con misure che possano aggravare la crisi”. Il messaggio è chiaro: l’Europa teme di rimanere stritolata nella tenaglia commerciale tra Washington e Pechino, con effetti devastanti sulle catene globali del valore.

In questa partita ad alta tensione, la diplomazia prova a fare da cuscinetto. Ma con Trump deciso a rilanciare, Musk in trincea, e Pechino pronta al contrattacco, il rischio di una nuova guerra commerciale globale appare sempre più reale.

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