3 Maggio 2026, domenica
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Tragedia a Messina: Stefano Argentino confessa l’omicidio di Sara Campanella

Il giovane ammette il delitto ma tace su movente e arma. Il legale rinuncia alla difesa

Un drammatico epilogo per il caso dell’omicidio di Sara Campanella. Stefano Argentino, il 27enne fermato per il brutale assassinio della collega universitaria, ha confessato. “Ha ammesso i fatti che gli vengono contestati – ha dichiarato il suo legale – ed è consapevole della gravità dell’accaduto. È estremamente prostrato, ma non ha fornito alcuna spiegazione sul motivo che lo ha spinto a compiere il gesto né dettagli sull’arma utilizzata”.

L’interrogatorio di garanzia, svoltosi davanti al giudice per le indagini preliminari, non ha chiarito il quadro: Argentino ha risposto a poche domande, limitandosi a dire che tra lui e Sara c’era una reciproca attrazione, pur precisando che non erano ufficialmente fidanzati. Tuttavia, non ha fornito alcuna indicazione sulle circostanze precise del delitto, né ha chiarito se abbia ricevuto aiuto nella fuga dopo l’omicidio.

Il legale si ritira dal caso

Dopo l’interrogatorio, il legale di Argentino ha deciso di rinunciare all’incarico. “Sono un avvocato civilista – ha spiegato – e per la difesa di Argentino è necessario un esperto penalista”. La scelta lascia momentaneamente il giovane senza una rappresentanza legale, in attesa della nomina di un nuovo difensore.

Venerdì l’autopsia sul corpo di Sara

Nel frattempo, la Procura di Messina ha disposto l’autopsia sul corpo di Sara Campanella, che verrà eseguita venerdì presso l’istituto di medicina legale del policlinico universitario della città. L’esame autoptico potrebbe fornire dettagli cruciali per ricostruire la dinamica dell’omicidio e chiarire elementi ancora oscuri del caso.

Il delitto ha sconvolto la comunità universitaria e l’intera città di Messina. Amici e colleghi di Sara la ricordano come una ragazza solare e brillante, mentre la famiglia chiede giustizia e risposte per una tragedia che ha lasciato un vuoto incolmabile.

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