Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico e responsabile per l’informazione nella segreteria del partito, ha lanciato un allarme sulla nuova proposta di legge sulla sicurezza che sta per essere approvata in Italia. Secondo Ruotolo, il disegno di legge, nella sua attuale formulazione, rappresenta un attacco senza precedenti alla libertà di stampa e rischia di segnare la fine del giornalismo libero nel paese.
Nel suo intervento, Ruotolo sottolinea che la norma approvata in Commissione al Senato comporta un grave passo indietro sul piano dei diritti fondamentali dei giornalisti, in particolare riguardo al segreto professionale. Se la legge venisse approvata senza modifiche, infatti, le emittenti radiotelevisive sarebbero obbligate a collaborare con i servizi segreti e a fornire qualsiasi informazione richiesta, senza possibilità di rifiutare, anche se la richiesta riguarda le fonti giornalistiche. Questo, ha aggiunto Ruotolo, non solo comprometterebbe la riservatezza delle fonti, ma minaccerebbe anche la protezione di altre informazioni cruciali per l’attività giornalistica, come itinerari di viaggio degli inviati, archivi e materiali video.
A supporto delle sue argomentazioni, Ruotolo ha citato l’European Media Freedom Act (EMFA), che proibisce esplicitamente agli Stati membri dell’Unione Europea di obbligare i giornalisti a rivelare le loro fonti o a fornire informazioni riservate. L’articolo 4 dell’EMFA stabilisce chiaramente che i governi non possono né intercettare né sorvegliare i giornalisti per ottenere informazioni protette, come quelle riguardanti le fonti. Il regolamento europeo, entrato in vigore per rafforzare la protezione della libertà di stampa, pone quindi l’Italia in una posizione di conflitto con le normative europee, se il DDL Sicurezza dovesse essere approvato così com’è.
Ruotolo ha ricordato che l’Italia ha tempo fino all’8 agosto 2025 per allinearsi alle disposizioni dell’EMFA. Tuttavia, secondo l’europarlamentare, il governo Meloni sembra procedere in direzione opposta, con politiche che minano gradualmente lo stato di diritto e la libertà di stampa. “Stanno smantellando la nostra democrazia”, ha affermato, accusando il governo di voler distruggere i valori democratici fondanti dell’Italia, come quelli sanciti nel manifesto di Ventotene, che alla base della Repubblica italiana.
Il monito di Ruotolo arriva in un momento cruciale, con il DDL Sicurezza che solleva crescenti preoccupazioni tra i professionisti dell’informazione, le associazioni di categoria e le istituzioni europee. Secondo l’europarlamentare, l’Italia non può permettere che la sua democrazia venga compromessa da un’ulteriore erosione della libertà di stampa. È fondamentale, quindi, fermare quella che definisce una “recessione democratica” che, se non fermata, rischia di compromettere gravemente l’autonomia dei media e il diritto di informazione dei cittadini.
